DirettaCalcioMercato
·6 agosto 2026
Non si chiude la frattura tra Infantino e la UEFA: “le condizioni non sono state soddisfatte”

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·6 agosto 2026

La UEFA continua la propria campagna di boicottaggio di Infantino dopo che questi non ha rispettato le condizioni richieste precedentemente
La UEFA è tornata a parlare del boicottaggio dei Mondiali della Fifa dopo che Infantino ha provato a cedere i diritti dei Mondiali a società terze. Ai microfoni di Sky alcuni rappresentanti della UEFA hanno comunicato:
“Le federazioni della UEFA sono state molto chiare riguardo alle condizioni legate alla non partecipazione alle competizioni FIFA. Innanzitutto, le proposte di privatizzare le principali competizioni dovevano essere ritirate e, in secondo luogo, occorreva garantire che tentativi di snaturare il gioco in questo modo non si ripeteranno mai più. Queste condizioni non sono state soddisfatte. Inoltre, la UEFA ha chiarito in modo inequivocabile nella sua dichiarazione di sabato di aver perso fiducia nella presidenza di Gianni Infantino. Tale posizione rimane invariata”
A scatenare la frattura tra Infantino e la UEFA è stato il tentativo del presidente FIFA di privatizzare il Mondiale. Infatino ha provato a vendere i diritti del mondiale a società terze per aumentarne i guadagni, cercando il sostegno delle federazioni nazionali più piccole attraverso accordi economici. Questa proposta ha fatto infuriare il mondo del calcio, in particolare la UEFA e Ceferin, che fin da subito si sono detti contrari. L’organo del calcio europeo ha subito sfiduciato Infantino, chiedendo diverse condizioni, tra cui quella di ritirare la proposta. L’incontro tra i dirigenti FIFA e UEFA ieri a Rabat non ha fatto che peggiorare la situazione: secondo la UEFA, Infantino avrebbe il pieno sostegno dei dirigenti FIFA.
La UEFA, vista la reazione della FIFA alle dichiarazioni dei suoi funzionari, si prepara a boicottare le competizioni intercontinentali . I Mondiali femminili Under 20 che si terranno in Polonia il mese prossimo potrebbero essere il primo evento a subire la decisione della UEFA se non dovessa cambiare qualcosa. La FIFA risponde invece con una lettera di pieno sostegno dei propri dirigenti: secondo quanto riportato da Sky , diversi funzionari come ad esempio Arsène Wenger non erano a conoscenza di ciò.
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