Calcio e Finanza
·2 febbraio 2026
Non solo Lazio: gli affari delle società di Lotito tra appalti pubblici e utili

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·2 febbraio 2026

Il consenso di Claudio Lotito come presidente della Lazio è sceso ai minimi storici: venerdì, per protesta contro il mercato che ha impoverito la rosa dopo il blocco estivo dei trasferimenti imposto dalla FIGC, i tifosi hanno disertato l’Olimpico durante la partita – poi vinta – contro il Genoa. Se sul fronte sportivo il clima è teso, sul versante imprenditoriale il quadro per il patron dei biancocelesti è diverso: le sue società godono di buona salute, soprattutto grazie a commesse pubbliche tra Lazio e Calabria, entrambe amministrate dal centrodestra.
Come riporta l’edizione odierna de Il Fatto Quotidiano, il caso emblematico riguarda la Snam Lazio Sud, controllata da Lotito, che in raggruppamento temporaneo (Rti) con Team Service di Emilio Innocenzi si è aggiudicata un appalto da quasi 25 milioni di euro per le pulizie degli uffici della Regione Lazio. Il raggruppamento è subentrato dopo l’esclusione della prima classificata, Global Service, per un ribasso giudicato anomalo. L’azienda ha fatto ricorso al TAR, ma la Regione ha tirato dritto e il 23 gennaio ha formalizzato l’assegnazione. Venerdì scorso il tribunale amministrativo ha respinto il ricorso, consolidando la posizione di Lotito.
In Calabria lo stesso Rti Team Service-Snam ha ottenuto un’altra gara, questa volta da 37,4 milioni, per il servizio di pulizia degli ospedali dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza. Anche qui la seconda classificata, Cns Servizi di Bologna, ha contestato l’iter davanti al TAR per presunte irregolarità, ma a dicembre il ricorso è stato respinto e il servizio è partito dal 1° gennaio.
Lotito è senatore di Forza Italia, lo stesso partito del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, che ha sostenuto anche attraverso emendamenti a favore della sanità locale. Allo stesso tempo è nota la sua vicinanza al governatore del Lazio Francesco Rocca. Nei conti della Lazio figurano anche contributi regionali: 300.000 euro nel 2024 «per la qualifica di main sponsor nella Supercoppa» e 30.000 nel 2025 «contro il bullismo e cyberbullismo».
Tolto il calcio, Snam Lazio Sud è la principale società del gruppo: nel bilancio 2024 riporta 34,5 milioni di ricavi, 773.149 euro di utile netto e 1.116 dipendenti. La proprietà è articolata: il 50% è di Lotito e l’altro 50% di Immobiliare 03, posseduta all’80% dallo stesso Lotito. Il restante 20% fa capo a Immobiliare Appia Antica, partecipata al 60% da Lotito e al 40% da Immobiliare 03.
La Pubblica amministrazione rappresenta il principale cliente. Inoltre, le società – come svelato da Calcio e Finanza nei mesi scorsi – forniscono servizi alla stessa Lazio per 6,71 milioni nel bilancio al 30 giugno 2025: un meccanismo che avvantaggia Lotito, proprietario unico delle aziende fornitrici ma titolare solo del 67% del club, con il restante capitale quotato in Borsa.
Negli organi di controllo – sottolinea il quotidiano – spicca la figura del commercialista romano Ulderico Granata, presente praticamente ovunque: presiede il collegio sindacale di Snam, Linda, Bona Dea, Gasoltermica Laurentina e Maxoil, è sindaco unico di Lazio Events e Roma Union Security, revisore delle due immobiliari e di Texoil, oltre ad avere un incarico nella Lazio. Granata ricopre ruoli anche nel settore pubblico: da maggio guida il collegio sindacale di Ama Spa, la municipalizzata dei rifiuti di Roma, ed è presidente dei revisori del Comune di Frascati.
La gestione operativa è concentrata su pochi uomini con incarichi multipli: Paolo Buzi, nato nel 1970; Matteo Coinu, classe 1948; e Luciano Corradi, abruzzese, che compirà 80 anni a luglio. Corradi è amministratore unico di Snam e della Caffè Sant’Andrea Srl. In passato ha guidato la Salernitana quando era di proprietà di Lotito.
Tra le altre società figurano Linda (pulizie), con 12,8 milioni di fatturato nel 2024 e 336.687 euro di utile, e Roma Union Security (vigilanza), con 10,8 milioni di ricavi e 102.849 euro di profitto. Complessivamente, le dodici aziende extra-calcistiche generano circa 65 milioni di ricavi e, sommando i bilanci – tre dei quali in perdita – producono un utile netto aggregato di 1,78 milioni.
Numeri modesti se confrontati con le difficoltà della Lazio, che ha chiuso in rosso quattro degli ultimi cinque esercizi (fatta eccezione per l’utile record della stagione 2023/24): il consolidato al 30 giugno 2025 segna -17,2 milioni, con ricavi scesi da 193 a 143 milioni.








































