Calcio e Finanza
·12 luglio 2026
Norvegia-Inghilterra e il giallo della telecamera colpita. La FIFA: «Nessun contatto»

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·12 luglio 2026

Polemiche nel quarto di finale dei Mondiali tra Norvegia e Inghilterra, con la Nazionale scandinava che ha contestato l’azione da cui è nato il gol dell’1-1 inglese. Secondo i norvegesi, infatti, il pallone avrebbe colpito il cavo della Sky Cam sospesa sopra il terreno di gioco dell’Hard Rock Stadium di Miami, cambiando traiettoria e favorendo così il recupero dell’Inghilterra.
Il caso è nato nel recupero del primo tempo. Un rinvio del portiere norvegese Orjan Nyland è sembrato colpire la struttura della telecamera sospesa sopra il campo. Il pallone avrebbe così accorciato improvvisamente la propria traiettoria, finendo nella zona di Elliot Anderson. Il centrocampista inglese ha poi servito Anthony Gordon, che a sua volta ha trovato Jude Bellingham per il gol del pareggio sull’1-1.
Le proteste della Norvegia sono state immediate. Nyland ha indicato verso l’alto, così come Erling Haaland, mentre il commissario tecnico Stale Solbakken ha manifestato tutto il proprio disappunto nei confronti dell’arbitro Clement Turpin al termine del primo tempo.
«Poco prima del gol il pallone colpisce il cavo con la telecamera, cambia direzione e cade più corto di quanto avrebbe dovuto – ha dichiarato all’intervallo il vice allenatore Kent Bergersen a TV2 –. L’arbitro avrebbe dovuto accorgersene».
La FIFA ha però escluso che il pallone abbia colpito la Sky Cam. Secondo quanto riferito da un funzionario della Federazione internazionale, la tecnologia integrata nel pallone non avrebbe rilevato alcun contatto durante il volo. I dati del sensore non avrebbero infatti registrato alcun picco compatibile con un impatto. La FIFA ha successivamente ribadito la propria posizione anche attraverso i social.
Secondo fonti a conoscenza del sistema utilizzato all’Hard Rock Stadium, all’interno dell’impianto sono presenti 16 antenne per tracciare il segnale del pallone, installate sotto la copertura dello stadio e attive nel momento dell’episodio. La FIFA ha inoltre sottolineato come le immagini provenienti dalla stessa telecamera sospesa non mostrino alcuna vibrazione. Un ulteriore elemento che, secondo la Federazione internazionale, escluderebbe il contatto.
Dal Mondiale in Qatar del 2022, i palloni Adidas utilizzati nella competizione incorporano un sensore inerziale capace di trasmettere dati 500 volte al secondo. La tecnologia viene utilizzata principalmente a supporto del VAR e del fuorigioco semiautomatico, consentendo di individuare con precisione il momento in cui il pallone viene toccato. A sostegno della propria tesi, la FIFA ha pubblicato anche un video nel quale mostra il segnale del chip interno al pallone.
Le spiegazioni della FIFA non hanno però convinto Solbakken. Al termine della partita, vinta dall’Inghilterra ai supplementari, il tecnico norvegese è tornato sull’episodio. «L’arbitro ha detto che non lo aveva visto e che non aveva ricevuto alcuna comunicazione sul fatto che fosse realmente successo. È una buona spiegazione e, se la FIFA dice che non c’è stato alcun contatto e nessun segnale dal chip nel pallone, lui non può fare nulla», ha spiegato il ct.
Solbakken ha però aggiunto: «Il pallone è caduto dritto verso il basso, proprio davanti alla panchina. Quindi lo ha colpito». Il tecnico ha ammesso di non aver visto direttamente l’impatto, ma ha ribadito i propri dubbi: «Il vice allenatore lo ha visto. Non c’è nulla nel chip, cosa posso dire contro questo? Ma il pallone cade giù dritto dal cielo. Io stavo guardando da un’altra parte e mi sono chiesto cosa fosse successo. È abbastanza chiaro che abbia colpito qualcosa, è stato molto strano».
Secondo le Regole del Gioco IFAB, qualora un oggetto esterno interferisca con il gioco, l’arbitro deve interrompere la partita e riprenderla con una propria rimessa in gioco. Nel caso specifico, se Turpin avesse rilevato il contatto con il cavo della Sky Cam, avrebbe quindi dovuto fermare l’azione.
Il VAR può intervenire in presenza di un errore chiaro ed evidente che provochi uno svantaggio manifesto per una delle due squadre. Il VAR Jérôme Brisard non ha però ritenuto che vi fossero gli estremi per richiamare l’arbitro. La Norvegia, passata in vantaggio con Andreas Schjelderup, è stata poi eliminata dopo il secondo gol di Bellingham al terzo minuto del primo tempo supplementare. A fine gara anche Haaland ha commentato gli episodi contestati: «Sono i piccoli momenti a fare la differenza in un Mondiale. Oggi una decisione al 50 e 50 è andata contro di noi. Questo rende tutto più difficile».







































