Nuova bufera su Infantino, presunte irregolarità quando era alla UEFA svelate dal Telegraph: la ricostruzione dell’accaduto | OneFootball

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·8 agosto 2026

Nuova bufera su Infantino, presunte irregolarità quando era alla UEFA svelate dal Telegraph: la ricostruzione dell’accaduto

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Infantino in una nuova bufera. Il presidente della FIFA avrebbe garantito una buonuscita a sei cifre a una collaboratrice con cui avrebbe avuto una relazione

Una bufera scuote i vertici del pallone e posiziona al centro delle polemiche il presidente della FIFA Gianni Infantino. Secondo un’approfondita inchiesta firmata dal quotidiano britannico The Telegraph, il dirigente avrebbe garantito un’ingente buonuscita a sei cifre a una collaboratrice con cui avrebbe intrattenuto una relazione sentimentale. Le vicende contestate risalirebbero all’arco temporale compreso tra il 2009 e il 2016, anni in cui l’attuale numero uno del calcio globale ricopriva la carica di segretario generale della UEFA.

Stando a quanto ricostruito dalla testata inglese, la donna – inizialmente assunta con mansioni di tipo amministrativo – avrebbe vissuto una rapida e vertiginosa scalata professionale. Il passaggio a un ruolo manageriale le avrebbe assicurato un incremento retributivo del 30%, fino a raggiungere un ingaggio di circa 160mila franchi svizzeri. Oltre a questo, al momento della risoluzione del contratto, la dipendente avrebbe ottenuto la copertura economica per un Master in Business Administration (dal valore di 45mila sterline l’anno) e un supporto per la ricollocazione professionale.


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L’organismo calcistico europeo ha confermato la transazione finanziaria tramite una nota formale rilasciata al quotidiano: «Siamo a conoscenza delle accuse e possiamo confermare che alla persona interessata è stato corrisposto un pagamento al momento della cessazione del rapporto di lavoro, insieme al finanziamento delle tasse universitarie per un Mba presso una business school locale. Questo tipo di pagamento era conforme ai regolamenti allora in vigore per il personale in uscita»

La fulminea carriera della donna avrebbe sollevato malumori e perplessità all’interno degli uffici di Nyon. La situazione avrebbe spinto l’allora presidente della UEFA, Michel Platini, a richiedere un confronto diretto per fare chiarezza sulla posizione di Infantino. Fonti citate dal giornale attribuiscono a Platini un aut-aut perentorio: «O se ne va lei, o tu»

Mentre Platini ha preferito non rilasciare commenti, i portavoce dell’attuale guida della FIFA hanno respinto fermamente ogni ricostruzione, ribadendo che «il presidente nega con forza ogni addebito» e qualificando le notizie diffuse come «categoricamente false e diffamatorie». Il caso rischia ora di appesantire la figura pubblica di Gianni Infantino, coniugato da oltre vent’anni e padre di quattro figli, proprio durante una fase delicata per l’immagine delle istituzioni calcistiche.

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