Nuovo stadio Flaminio, arriva la bocciatura della Soprintendenza. Lotito: «I tecnici non sembrano preoccupati» | OneFootball

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Lazionews24

·19 giugno 2026

Nuovo stadio Flaminio, arriva la bocciatura della Soprintendenza. Lotito: «I tecnici non sembrano preoccupati»

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Nuovo stadio Flaminio, la Soprintendenza ha bocciato il secondo anello dell’impianto che sarà da rivedere. Intanto Lotito si mostra sereno

Il sogno di vedere una nuova e avveniristica casa biancoceleste subisce una brusca frenata. Durante la conferenza dei servizi preliminare è arrivato un verdetto pesante da parte della Soprintendenza di Stato, che ha espresso forti perplessità sul piano presentato dal club capitolino. Non si tratta di semplici pareri, ma di formali richieste di integrazione che rischiano di stravolgere i piani iniziali.


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Il vincolo della Soprintendenza sul nuovo Stadio Flaminio

Come spiegato dall’edizione odierna de la Repubblica, l’ente statale si è soffermato in particolare sulla struttura esterna che dovrebbe fare da base per il secondo anello del nuovo impianto e sulla storica copertura preesistente, che è interamente vincolata. Il mantenimento della pensilina della tribuna ovest sembra incompatibile con una copertura integrale, e il guscio esterno oscurerebbe l’originale disegno architettonico di Pier Luigi Nervi. La società ha ora meno di 30 giorni di tempo per presentare le proprie controdeduzioni e ridisegnare le parti contestate dello Stadio Flaminio.

I nodi da sciogliere per i progettisti dello Stadio Flaminio

Il rischio concreto, conclude il quotidiano, è che l’intero rendering debba essere profondamente rivisto. Modificare elementi strutturali così complessi in meno di un mese rappresenta una vera e propria corsa contro il tempo per i tecnici incaricati. Adeguare la capienza alle richieste della tifoseria senza intaccare l’estetica storica e i vincoli architettonici dello Stadio Flaminio si preannuncia come un ostacolo monumentale per il futuro dell’opera.

La reazione serena di Lotito sul futuro dello Stadio Flaminio

Nonostante la complessità della situazione e i tempi estremamente ridotti, il presidente della Lazio ha voluto gettare acqua sul fuoco. Intercettato proprio da la Repubblica, il patron Claudio Lotito ha ostentato una grande tranquillità riguardo al destino dello Stadio Flaminio, dichiarando: «Io non seguo in prima persona la questione, ma i miei tecnici non mi sembrano preoccupati. Poi vedremo». Una risposta distesa che rimanda l’esito definitivo a metà luglio.

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