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·7 maggio 2026
🗣️ Obert: “Contento della crescita. Mercato? Sono contento a Cagliari. Sulla salvezza…”

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·7 maggio 2026

Il difensore del Cagliari, Adam Obert, è intervenuto nella trasmissione Il Cagliari in diretta su Radiolina. Di seguito le sue parole riportate da tuttocagliari.net:
“Posso giocare ovunque, dove serve io vado. Esterno sinistro? Sto imparando e mi sto trovando bene”.
C’è stata una svolta? Adesso non sei più una promessa. “Sono contento della crescita che c’è stata. Quest’anno ho trovato continuità e maggiore consapevolezza nei miei mezzi e che mi ha aiutato a crescere partita dopo partita. So che c’è ancora tanto da lavorare e che devo andare avanti così”.
Qual è stato il momento che ha cambiato tutto? “Sapevo che dovevo metterci più tranquillità sia in allenamento che in partita, ho iniziato a essere più spensierato, come mi dicevano il mister e lo staff e si vede la differenza”.
Tu sei il terzino che sta più indietro? “Dipende da quello che mi chiede il mister e da come si mette la partita. Ultimamente Pisacane mi chiede di attaccare di più e aiutare nella fase offensiva, sperando di fare qualche gol”.
Cosa significano più di 115 partite con il Cagliari? “È’ un orgoglio per come la gente ama questa squadra. Sono felice di essere uno di loro e far parte di questa gente”.
Come si vive lontani dalla famiglia così giovani? “All’inizio è stato molto difficile, anche perché non sapevo neanche la lingua, parlavo solo inglese”.
Che impressione ti fa essere uno dei veterani della squadra? “È un orgoglio. Ho capito tantissimo e ho più esperienza, cerco di aiutare i giovani che arrivano, come hanno dato una mano a me quando sono arrivato”.
Adesso sei un punto di riferimento anche per la tua nazionale? Cosa significa per te? “È sempre bellissimo giocare per la tua nazionale, quindi sono sempre contento quando vengo convocato. Quando vado in nazionale riesco anche a vedere la mia famiglia. Abbiamo avuto Calzona per 3 anni e ci ha dato una grossa mano nell’esprimerci meglio anche all’Europeo. Andare all’Europeo è stata una grande gioia. Non andare ai Mondiali è stata una grande delusione, è un sogno e un giorno vorrei giocarci”.
Com’è Cagliari? “Mi sto divertendo tantissimo, ho tantissime cose da fare ora che arriva l’estate. La mia famiglia è sempre felice di venire qui. Quando arrivi qui capisci cosa significa e ci vuoi subito tornare”.
Qual è l’allenatore a cui devi dire grazie? “Ogni allenatore mi ha dato tanto e mi ha aiutato a migliorare. Semplici all’inizio, Mazzarri che mi ha fatto esordire. Devo tanto anche a Liverani, Ranieri, Nicola e ora a Pisacane che mi sta dando tanta fiducia che sto cercando di ripagare. Ognuno di loro mi ha dato tanto”.
L’assist con il Verona? “Avevo il pallone sul destro, ho visto Mazzitelli e ho pensato di dargli il pallone”.
Con chi vai più d’accordo? “Sono molto socievole e vado d’accordo con tutti. Mi trovo bene con tutti, non riesco a nominare uno in particolare. Esco con i più giovani che non sono ancora sposati, come magari Borrelli o Palestra”.
La salvezza? “Sappiamo che siamo a un passo dal traguardo e che l’atteggiamento è fondamentale: vogliamo fare più punti possibili e arrivare meglio possibile in classifica. C’è molta serenità ora. Prima c’era un po’ di tensione perché non sempre sono arrivati i risultati che volevamo, ma tutto sommato è normale che in stagione ci siano alti e bassi. Ora sappiamo di non dover mollare di un millimetro. La partita con la Cremonese sapevamo che contava tantissimo, ma siamo stati bravi a rimanere uniti, anche con chi era in panchina o in tribuna e siamo riusciti a rimanere uniti e portare a casa la partita”.
Stai coltivando qualche sogno? “Un sogno è il Mondiale, ma adesso il sogno ora è raggiungere la salvezza con il Cagliari e speriamo di fare qualche gol”.
Un messaggio per Idrissi. “Abbiamo un bellissimo rapporto. L’infortunio è una botta, ma sta lavorando forte e tornerà presto. Gli mando un abbraccio”.
Che squadra è l’Udinese? “Sappiamo che squadra è, che qualità hanno e che non ci regaleranno niente. Sarà una battaglia tosta”.
Ti senti sotto osservazione in chiave mercato? “No, ho rinnovato da poco e sto bene qui. Penso a dare il massimo in campo e basta”.
Il tuo idolo? “In difesa Sergio Ramos. In generale Cristiano Ronaldo per come ha lavorato. Cerco di prendere esempio da lui”.
Tra le maglie che hai scambiato con gli avversari qual è la tua preferita? “Quella di Skriniar e quella di Lobotka”.







































