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·3 maggio 2026
Occasione Maldini, i gol per il futuro: Daniel si gioca la permanenza alla Lazio

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Come riportato da Il Messaggero, alba e tramonto. Un gol all’inizio (col Sassuolo) e uno in pieno recupero. Il bottino di Daniel Maldini è magro, per ora. Ma la rete contro l’Udinese – spaccata da opportunista dentro l’area di rigore a fissare il 3-3finale - può essere l’esultanza della rinascita. Si gioca il futuro da qui alla fine del mese il figlio d’arte. Arrivato in prestito oneroso con diritto di riscatto (l’obbligo scatta in caso di qualificazione europea) la vittoria della Coppa Italia potrebbe “costringere” la Lazio a spillare i 14 milioni di euro (più 1,5 già versati) in favore dell’Atalanta per prendere in maniera definitiva l’attaccante. Certo, ci si aspettava di più nonostante sia normale pensare ad un periodo d’ambientamento in una nuova città e in un ruolo non del tutto suo: Sarri ha deciso di schierarlo solo ed esclusivamente come punta centrale («Lo vedo lì nonostante debba crescere» il commento dopo un solo spezzone come esterno sinistro) anche se le caratteristiche non sono quelle di un bomber vero. Ma quando Mau si mette in testa una cosa è difficile fargli cambiare idea: tanto lavora fin quando il suo obiettivo non lo raggiunge.

Daniel alla Lazio si è subito integrato e su questo di dubbi non ce ne stanno. Magari provando e riprovando in estate i movimenti lì, nel cuore della prima linea, potrebbepure riuscire a diventare un attaccante vero: come Mertens a Napoli, ad esempio, che sotto la guida del Comandante s’è trasformato in un cecchino infallibile. Ma è qui lo snodo: senza vittoria in Coppa e senza qualificazione europea il riscatto diventa cosa complicata. Ci saranno delle valutazioni da fare, profonde, anche perché i biancocelesti hanno bisogno di un uomo d’area di rigore. Dopo Immobile il club ci ha provato con Castellanos con fortune alterne e poi sappiamo com’è andata a finire il primo giorno di quest’anno con un addio direzione West Ham e un incasso di quasi 30 milioni impossibile da rifiutare. A Sarri, un uomo come Maldini, potrebbe anche fare comodo: modellarlo, farlo calare nella parte, magari riuscire a farlo migliorare nell’attacco dello spazio e renderlo più cattivo sottoporta. Una sfida intrigante, se non fosse che anche il futuro di Mau non è che sia poi così chiaro. Se da un lato ci sono altri due anni di contratto dall’altro esistono delle società che potrebbero bussare alla porta dell’allenatore per capirne la disponibilità ad un trasferimento: Bologna, Fiorentina, Napoli (qualora dovessero cambiare e la cosa pare probabile) e magari pure la nazionale un pensiero ce lo potrebbero fare.Anche se ad oggi Mau non ha «parlato con nessuno» come detto in una conferenza stampa e per quanto riguarda il possibile interesse azzurro ha detto chiaro e tondo «fantacalcio». Una smentita netta. Ma non sarebbe potuto essere altrimenti.


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