Zerocinquantuno
·2 marzo 2026
Odgaard e Skorupski autografano una vittoria sofferta e pesante. Lucumí e Moro sempre apprezzabili, negativa la prova di Bernardeschi e Cambiaghi

In partnership with
Yahoo sportsZerocinquantuno
·2 marzo 2026

Tempo di Lettura: 3 minuti
I voti ai protagonisti di Pisa-Bologna 0-1.
Skorupski 8 – Tiene in piedi il Bologna con tre interventi decisivi nella ripresa: anticipo su Leris, smanacciata su Moreo e volo radente su Piccinini. È il vero MVP per impatto sulla partita, senza di lui la vittoria non sarebbe mai arrivata.
Zortea 6 – Spinge poco nel primo tempo e cresce nel secondo, pur peccando spesso d’imprecisione. Provvidenziale il suo salvataggio quasi sulla linea su Stojilkovic all’81’, dimostrando un’alta percezione del pericolo. Lucumí 6,5 – Gara ruvida, fisica, senza fronzoli e senza sbavature. Tiene botta contro un Pisa arrembante e non perde mai lucidità nel finale d’assedio, quando si ritrova a gestire diversi possessi importanti. Vitik 6 – Sfortunato. Comincia in maniera molto ordinata, poi viene mandato quasi k.o. da una pallonata alla tempia di Marin, prova a restare in campo ma al 21′ deve alzare bandiera bianca. Joao Mario 6 – Abbastanza bloccato, più difensivo che propositivo. Riproposto a sinistra per via dell’emergenza nel ruolo, non soffre granché ma nemmeno incide, a differenza di quanto accaduto in Europa League.
Moro 6,5 – Alterna fasi da faticatore puro ad altre ricche di qualità, come in occasione dello splendido filtrante per Castro al 34′. Cala nella ripresa, dopo aver rimediato più di un calcione (non sanzionato con un cartellino dall’arbitro). Freuler 6 – Non riesce ancora a tornare sui suoi standard abituali, quelli eccellenti ammirati fino all’infortunio di novembre. Gestisce comunque con ordine il traffico in mediana, appoggiano anche il pallone del gol a Odgaard. Sohm 5,5 – Partita di grande sacrificio ma con poche tracce in zona d’attacco. Quando il Bologna inizia a perdere campo Italiano interviene e lo sostituisce col più offensivo Odgaard, mossa che si rivelerà decisiva.
Bernardeschi 5 – Troppi tocchi, qualche scivolata, nessuna iniziativa realmente interessante. Per provarci ci prova, ma non trova nessuno spunto degno delle sue doti tecniche, specie nell’uno contro uno. Castro 5,5 – Si muove tanto ma oggi non concretizza. Due occasioni nitide: sassata alta e diagonale sul palo. In entrambi i frangenti uno come lui poteva e doveva fare meglio. Cambiaghi 5 – Discorso simile a quello di Bernardeschi, pur con caratteristiche diverse. Fatica a dare profondità e a creare superiorità numerica, non riuscendo mai a sfoderare il suo scatto bruciante.
Casale (21′ pt) 6,5 – Entra a freddo e regge benissimo l’urto, inserendosi con personalità e concentrazione all’interno di una partita sporca. Odgaard (18′ st) 8 – Cambia la storia del match. Sale dalla panchina e s’inventa un gol capolavoro: controllo spalle alla porta, rotazione e mancino da fermo sotto l’incrocio. Quinta rete in campionato, pesantissima: quando conta, lui c’è. Orsolini (18′ st) 6 – Porta energia e quegli strappi che erano mancati a Bernardeschi. Non determinante ma di certo utile per alzare il baricentro e impensierire maggiormente il Pisa nel finale. Rowe (29′ st) 6 – Meno tempo a disposizione rispetto a Orsolini ma pagella sovrapponibile, facendo sicuramente meglio di Cambiaghi e dando fastidio al Pisa con la sua imprevedibilità. De Silvestri (29′ st) s.v. – Riassaggia il campo dopo due mesi e mezzo, si piazza sull’out mancino e non si prende rischi. All’81’ Stojilkovic lo anticipa di testa e sfiora la rete, ma probabilmente lo fa in modo falloso (non per Feliciani).
Italiano 6,5 – Legge la flessione dei suoi e azzecca la mossa Odgaard. Squadra in difficoltà nella ripresa ma quinta vittoria consecutiva tra campionato e coppa, la quarta tenendo la porta inviolata: segno di compattezza e maturità. Forse uno spiraglio per l’Europa tramite il campionato si sta riaprendo: diciamolo piano, testa bassa e pedalare.
Arbitro Feliciani e assistenti 5,5 – Nessun errore marchiano, questo no, ma alcuni fischi o mancati fischi convincono poco. E tra le fila del Pisa mancano almeno un paio di cartellini gialli.
Live









































