Calcionews24
·20 giugno 2026
Olanda Svezia, tra presente e leggenda: quando la muraglia scandinava bloccò Cruijff

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Oggi i riflettori si accendono su un Olanda-Svezia che promette scintille. Gli Oranje si presentano all’appuntamento in cerca di riscatto dopo il rocambolesco pareggio contro il Giappone, mentre gli scandinavi volano sulle ali dell’entusiasmo grazie al roboante 5-1 inflitto alla Tunisia. Ma incrociare queste due maglie in un Mondiale rievoca inevitabilmente i fantasmi di un passato epico, riportando la memoria all’edizione del 1974 in Germania Ovest. All’epoca andò così.
Era il 19 giugno 1974, e a Dortmund si giocava la seconda partita della fase a gironi. La formidabile Olanda del “Calcio Totale” di Rinus Michels, reduce dal successo contro l’Uruguay, sbatteva clamorosamente contro una Svezia tatticamente perfetta, orchestrata dal tecnico Eriksson. Finì 0-0, un risultato ineccepibile che premiò l’incredibile organizzazione difensiva scandinava.
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La Svezia eresse un’autentica muraglia: due liberi, marcature asfissianti sui fuoriclasse avversari e una grinta fuori dal comune. L’eroe assoluto di quella giornata fu il portiere Ronnie Hellstrom, autore di interventi miracolosi che frustrarono ogni assalto arancione. La retroguardia, guidata dalla roccia Larsson e dall’irriducibile Nordqvist, riuscì nell’impresa di far innervosire talenti cristallini come Neeskens e Johan Cruyff.
Ecco i momenti chiave di quella battaglia:
Quello 0-0 inatteso complicò il cammino della grande Olanda, che pure sarebbe arrivata fino alla finale, rivelandosi come una delle nazionali più belle dell’intera storia del calcio. Una lezione di tattica e resistenza che, oggi come allora, ricorda quanto questa sfida possa rivelarsi imprevedibile.







































