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·23 settembre 2026
OM: «Hanno fatto l'opposto»… Ex dipendente accusa la dirigenza

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L'ex preparatore mentale dell'OM ha denunciato la gestione interna del club, stigmatizzando l'ambiente tossico.
E se fosse in realtà tutto mentale? L'OM sta vivendo un inizio di stagione catastrofico, con cinque sconfitte consecutive e il penultimo posto in Ligue 1. Un contesto sportivo delicato, che potrebbe benissimo essere collegato all'ambiente in cui vivono i giocatori marsigliesi alla Commanderie.
È comunque questo il pensiero di Raphaël Pesenti, ex preparatore mentale del club olimpico. Quest'ultimo è profondamente convinto che il contesto non sia favorevole al rendimento. "Perché si vedono così tanti giocatori avere successo una volta andati via dall’OM? Il problema è il giocatore o l’ambiente? Per me, chiaramente, è l’ambiente", ha dichiarato a La Provence, rompendo il silenzio sui retroscena della Commanderie.
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Non ha esitato a puntare il dito contro i problemi e i mali del club. "Per aiutare il proprio giocatore, un dirigente deve togliergli pressione, ma qui hanno fatto esattamente il contrario. Hanno confuso l’autorità con la responsabilizzazione. Naturalmente i giocatori hanno bisogno di un quadro, di regole. Ma questo passa meglio quando non si ricorre così tanto alla scorciatoia errore-sanzione. Di conseguenza, i giocatori vogliono a tutti i costi evitare l’errore e prendono meno iniziative", analizza l'ex membro dello staff marsigliese. Un’analisi incisiva in un contesto particolarmente teso all’OM, dove nulla sembra migliorare.
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Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.