Calcio e Finanza
·17 marzo 2026
Open Var: «Scalvini-Frattesi, era rigore per l’Inter. Niente fallo sul gol dell'Atalanta»

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·17 marzo 2026

Il gol dell’1-1 dell’Atalanta contro l’Inter è regolare, ma andava assegnato un rigore alla squadra di Cristian Chivu per un intervento in area di Scalvini su Frattesi. È questa la posizione degli arbitri sui principali episodi dell’ultimo turno di campionato, spiegato da Dino Tommasi, ex arbitro e componente CAN Serie A e B, durante Open Var su DAZN.
“Per me niente, lo tocca appena”, dice Manganiello ai giocatori in campo. “Molto leggero, c’è un contatto ma il tocco era minimo, non era un calcione”, si sente dalla sala Var. “Frattesi anticipa Scalvini e subisce un calcio, questo è un calcio di rigore chiaro per dinamica come altri. Poteva essere visto in campo, la sala Var avrebbe dovuta intervenire. Noi preferiamo darli in campo, Manganiello ha avuto una sensazione di contatto leggero quando in realtà Frattesi ruba il tempo a Scalvini. Il contatto Ederson-Dumfries? Decisione corretta, c’è poco da dire, il fallo della difesa è chiaro”.
L’altro episodio della sfida è quello legato alla rete del pareggio di Krstovic, su cui c’è un contatto tra Sulemana e Dumfries con l’olandese dell’Inter va a terra. “È scivolato”, si sente la frase detta dall’arbitro Manganiello. “La spinta non è una spinta tale da fare fallo, non c’è contatto basso”, aggiunge il Var. “Sei scivolato, non te ne sei accorto”, spiega Manganiello a Dumfries. “Non c’è spinta, c’è un appoggio della mano e non fa pressione. Sul contatto basso alla fine si sono accorti che non ci sia nessuna tipologia di fallo”, le parole di Tommasi a Open Var. “Decisione corretta sul campo e analizzata a lungo in sala Var, il contatto è assolutamente regolare.
Per quanto riguarda il gol annullato a Conceicao in Udinese-Juventus per il fuorigioco di Koopmeiners nelle vicinanze del portiere dei friulani Okoye, Tommasi spiega che annullare il gol alla Juventus era corretto in quanto erano presenti tutti i criteri che, secondo le indicazioni dell’AIA, portano all’annullamento della rete in casi simili. “Abbiamo dati parametri molto chiari: distanza di tiro, distanza dell’attaccante dalla porta, la vicinanza al portiere e il movimento del giocatore. La punibilità è chiara, fa un chiaro movimento di impatto sulla possibilità di giocare il pallone del portiere”.
Infine, c’è il caso del secondo giallo a Wesley della Roma nella sfida contro il Como, che ha portato all’espulsione per il brasiliano. “In sala Var controllano che non ci sia uno scambio di persona, nel senso di verificare che sia Wesley a commettere il fallo e non Rensch. E hanno verificato che il contatto avviene tra il ginocchio sinistro di Wesley e la gamba destra di Diao. Era un fallo da cartellino giallo? Nel momento in cui fischia il giallo è automatico, perché è una occasione pericolosa. Dal campo per dinamica è sostenibile”, ha concluso Tommasi.
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