Juventusnews24
·28 novembre 2025
Openda Juve, metamorfosi in completamento. Da Tudor a Spalletti: così sta cambiando la situazione dell’attaccante belga

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Finalmente Loïs. Dopo un’attesa che sembrava infinita, l’investimento estivo della Juventus ha battuto un colpo, e il rumore si è sentito forte e chiaro, dalla Norvegia fino alle edicole di Torino. Loïs Openda ha trovato il suo primo gol ufficiale con la maglia bianconera, una rete pesante arrivata nella folle notte di Bodø, che ha contribuito al decisivo 3-2 contro il Bodø/Glimt nella quinta giornata della League Phase di Champions League.
A celebrare la liberazione dell’attaccante belga è l’edizione odierna de La Stampa. Il quotidiano torinese dedica la sua prima pagina sportiva proprio all’ex Lipsia, utilizzando un gioco di parole efficace per il suo titolo di apertura: “Openday“.
Una crasi perfetta che racchiude il senso della serata: il giorno di Openda è arrivato. L’articolo sottolinea il sollievo del bomber last minute, capace di tornare al gol dopo tre mesi di digiuno e difficoltà di ambientamento. Una rete che spazza via le critiche e giustifica, almeno in parte, lo sforzo economico sostenuto dalla società.
Ma l’analisi del quotidiano va oltre la cronaca del match e scava nelle dinamiche di mercato che hanno portato il giocatore a Torino. Openda è costato alle casse bianconere ben 45 milioni di euro.
Un investimento oneroso che, svela La Stampa, non trovava tutti d’accordo alla Continassa. L’ex allenatore Igor Tudor, esonerato poche settimane fa, non lo voleva, preferendo probabilmente profili con caratteristiche fisiche diverse. Al contrario, il nuovo condottiero bianconero, Luciano Spalletti ha deciso di puntare forte su di lui.
Spalletti ci crede. Il tecnico di Certaldo vede nel belga un jolly prezioso per il suo attacco, capace di agire sia da prima che da seconda punta. Il gol in terra scandinava è la prima rata di un debito di fiducia che Openda intende ripagare fino all’ultimo centesimo. La “cura Spalletti” ha sbloccato l’attaccante: ora la Juve spera che l'”Openday” non sia un evento isolato, ma l’inizio di una nuova abitudine.









































