Juventusnews24
·25 luglio 2026
Openda saluta la Juve: numeri e motivi di un fallimento economico e tecnico

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L’avventura di Loïs Openda alla Juventus si chiude dopo una sola e deludente stagione. L’attaccante belga lascia Torino per trasferirsi al Lione, che si è assicurato le sue prestazioni in prestito oneroso da 3 milioni di euro, senza opzioni di riscatto. Le visite mediche sono state fissate per la prossima settimana, prima della firma formale del contratto con il club francese.
L’addio della punta classe 2000 archivia quello che si è rivelato il più grande fallimento della stagione bianconera. Prelevato la scorsa estate dal RB Lipsia con un investimento imponente da oltre 40 milioni di euro tra prestito e obbligo di riscatto, il giocatore non è mai riuscito a ripagare l’enorme sforzo economico e le alte aspettative di dirigenti e tifosi.
I numeri raccolti all’Allianz Stadium fotografano una parentesi complessa: 34 presenze complessive, racimolate per lo più da subentrato, appena 979 minuti di utilizzo e la miseria di soli 2 gol messi a referto. Un rendimento insufficiente per un profilo giunto a Torino come grande rinforzo offensivo.
Alla base del fallimento vi sono palesi difficoltà di adattamento al calcio italiano. Il belga non è mai riuscito a integrarsi nei meccanismi tattici bianconeri, trovando un contesto ostico sia con Igor Tudor sia con Luciano Spalletti.
Non essendo una prima punta naturale, Openda ha palesato l’incapacità di riempire l’area di rigore e di garantire la presenza fisica necessaria per scardinare le difese avversarie. L’approdo in Ligue 1 al Lione rappresenta ora la sua grande occasione per ritrovare fiducia e rilanciare una carriera frenata dal passaggio in Italia.







































