Milannews24
·4 luglio 2026
Ordine certo: «Rangnick sarebbe stato l’allenatore sbagliato sulla panchina sbagliata: ecco perchè»

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·4 luglio 2026

Sulle colonne del Corriere dello Sport, Franco Ordine ha analizzato la figura di Ralf Rangnick e il suo potenziale impatto sulle dinamiche del club milanista. La riflessione del giornalista si inserisce in un momento cruciale per l’area sportiva e la gestione tecnica, rimaste centrali nei piani societari soprattutto dopo i recenti cambiamenti che hanno visto gli esoneri di Massimiliano Allegri, Igli Tare, Giorgio Furlani e Geoffrey Moncada. In questo contesto, la dirigenza del Milan prosegue il proprio lavoro senza interruzioni sul calciomercato, sviluppando una strategia mirata a rinforzare la rosa sia per l’immediato sia in ottica futura.
PAROLE – «Il tecnico, in partenza per gli Usa con la sua nazionale, aveva preparato una serie di condizioni (potere assoluto sulla parte tecnica, dalla scelta dell’allenatore fino al settore giovanile), che trasmesse al numero uno di RedBird non ebbero alcuna risposta. Tanto da indurre lo stesso Rangnick, qualche giorno dopo, a rendere nota l’amara realtà: «Non si sono più fatti sentire!». Adesso nei circoli del tifo milanista il commento dopo Spagna-Austria è stato il seguente: «Meno male!». Tutto sommato vedendo l’Austria difendere, in dieci dietro la linea della palla, senza riuscire a impostare una sola trama offensiva degna di citazione, a tal punto da riscuotere nella contabilità della sfida il misero 0,03xG (gol attesi), il Milan ha “scansato” un rischio. Perché se è vero che la ricerca dell’allenatore del dopo Max deve avere alcune caratteristiche («provare a vincere e non solo a non perdere»; dixit Cardinale e Ibra), Rangnick sicuramente sarebbe stato l’allenatore sbagliato sulla panchina sbagliata».
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