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·5 agosto 2026
💪🏼 Padova, Dellavalle: "Mi ispiro a Romero, ruolo ideale il braccetto destro. L'obiettivo..."

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Alessandro Dellavalle, da poco diventato un nuovo giocatore del Padova, si è presentato a stampa e tifosi in conferenza stampa. Riprendiamo le sue parole da trivenetogoal.it.
Padova - «Sin dal primo momento sono stato felice di questa scelta. Mi avevano parlato molto bene della società, dei compagni e della città: ho trovato tutto quello che mi aspettavo e anche qualcosa in più. Il Padova era la mia prima scelta, perché ci sono compagni eccezionali, un gruppo che si vuole bene e che vive come una famiglia. La società ha grandi ambizioni e il mercato lo sta dimostrando: ci sono tutti i presupposti per vivere una grandissima annata».
Serie B - «Ho deciso di tornare in questa categoria perché ho bisogno di giocare e credo che il Padova sia stata la scelta più giusta per me. Ho parlato con Zanimacchia,, Lovato e Di Mariano: tutti mi hanno raccontato cose bellissime della società e dell’ambiente».
Ruolo - «Credo che il ruolo ideale per me sia quello di braccetto di destra. Mi piace andare in avanti, giocare uomo contro uomo, correre e dare tutto in campo: più corro e più sto bene. Cerco di fare quello che mi chiede l’allenatore e di adattarmi alle sue esigenze».

Nicolo Rilli - Padova Calcio
Ultime due stagioni - «Il primo anno ho giocato praticamente sempre, ad eccezione delle ultime due partite per un infortunio. Nella seconda stagione, invece, sono stato sfortunato perché mi sono procurato uno strappo al quadricipite e, successivamente, il mister ha fatto altre scelte. Questa per me è una grande occasione di rilancio e voglio sfruttarla al massimo».
Nazionale - «Ho avuto una convocazione con l’Under 21 e vestire la maglia azzurra resta un obiettivo. Non voglio però concentrarmi esclusivamente su quello: prima viene il Padova, poi se arriverà una nuova chiamata sarà qualcosa di bellissimo. La vittoria con l’Under 19 è stata una gioia meravigliosa. Nel girone non avevo mai giocato, poi sono sceso in campo in semifinale e finale insieme a mio cugino: è stato un momento indimenticabile».
Famiglia e tifo - «Sono sampdoriano per famiglia, mentre l’attaccamento alla maglia del Torino è qualcosa che mi porterò sempre dentro. Ho scelto il numero 27 perché è la data di nascita di mia figlia».
Trasloco - «Abbiamo trovato casa e stiamo organizzando il trasloco. La città è bellissima, il centro è spettacolare e ci stiamo trovando molto bene».







































