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·16 marzo 2026

Pagamenti nascosti verso calciatori e agenti: multa record dalla Premier per il Chelsea

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Il Chelsea è stato sanzionato con una multa di 10,75 milioni di sterline (intorno ai 12,5 milioni di euro) e colpito da altre misure da parte della Premier League per pagamenti segreti a giocatori, ad agenti non autorizzati e ad altre terze parti durante la gestione da parte dell’uomo d’affari russo Roman Abramovich.

Il club, che deve ancora affrontare procedimenti da parte della Football Association per 74 accuse di violazione delle norme sugli agenti, è stato punito anche con un blocco dei trasferimenti di un anno per la prima squadra (con sospensione condizionale) e un immediato blocco di nove mesi per i trasferimenti del settore giovanile. La multa rappresenta la più alta mai inflitta dalla Premier League.


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Le infrazioni sono state autodenunciate dai nuovi proprietari dopo l’acquisizione del club nel maggio 2022. Il cosiddetto “accordo sulla sanzione” riguarda pagamenti non dichiarati a giocatori, agenti non autorizzati e altre figure coinvolte in operazioni di mercato tra il 2011 e il 2018.

In una nota, la Premier League ha dichiarato: «A seguito di un’indagine è stato accertato che tra il 2011 e il 2018 sono stati effettuati pagamenti non dichiarati da parte di terzi associati al club a giocatori, agenti non registrati e altre terze parti. Questi pagamenti non furono comunicati alle autorità regolatrici del calcio all’epoca, compresa la Premier League. I pagamenti sono stati effettuati a beneficio del Chelsea e avrebbero dovuto essere considerati come effettuati dal club».

La nota prosegue: «Il club ha inoltre ammesso, tra le altre cose, che l’effettuazione di tali pagamenti, così come il mancato rispetto dell’obbligo di comunicarli alla Lega, costituisce una violazione del requisito di agire in buona fede nei confronti della Premier League». La Premier ha confermato di aver tenuto conto di importanti attenuanti, poiché i nuovi proprietari del club hanno segnalato le violazioni dopo aver scoperto i pagamenti durante il processo di acquisizione.

«Il Consiglio della Premier League ha stabilito che in nessun caso il club avrebbe violato le regole sulla redditività e sostenibilità della Lega nei periodi interessati, se i pagamenti fossero stati correttamente inclusi nei rendiconti finanziari storici del club. Nel determinare la sanzione appropriata, il Consiglio della Premier League ha considerato che l’autodenuncia proattiva del club, l’ammissione delle violazioni e l’eccezionale collaborazione durante l’indagine hanno rappresentato fattori attenuanti significativi», recita il comunicato.

Il divieto di trasferimenti per l’academy è invece legato alla violazione delle regole della Premier League sullo sviluppo giovanile, commessa — secondo la Lega — da un ex dirigente, in relazione alla registrazione di giocatori del settore giovanile tra il 2019 e il 2022. La violazione è emersa dopo un’ulteriore segnalazione volontaria presentata dal club nel 2025.

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