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·22 giugno 2026
Pagelle Argentina Austria: Messi scrive la storia ai Mondiali, doppietta da record! – I Top e i Flop

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·22 giugno 2026

Pagelle Argentina Austria: i Top e i Flop dei protagonisti del match, valido per la seconda giornata dei Mondiali 2026.
Lionel Messi (Argentina). Al 9′ rischia di diventare il flop della serata calciando malamente fuori un calcio di rigore, ma la reazione è da alieno. Al 38′ sblocca la partita con un preciso sinistro e scrive una pagina incancellabile della storia del calcio: con il suo 17° gol nei Mondiali supera Miroslav Klose, diventando il miglior marcatore solitario in assoluto della rassegna iridata. E non finisce qui. A 39 anni suonati, al 95′ inventa dal nulla il contropiede perfetto e con una caparbietà fuori dal comune sigla la doppietta personale che chiude i giochi (2-0). Umano per un istante, immortale per il resto della gara. Giusto il cartello di una centenaria che si autodenuncia come sua fan, la signora ci ha visto giusto.
David Alaba (Austria) Il leader della difesa austriaca è l’ultimo ad arrendersi. Al 21′, nel tentativo di chiudere su Messi, rischia l’autogol salvato da Schlager, ma è al 34′ che compie un autentico miracolo: si immola e salva sulla linea, a porta vuota, un tiro a botta sicura sempre di Messi. Mantiene in piedi la squadra finché resta in campo (sostituito al 69′ da Friedl).
Facundo Medina (Argentina). Ottima prova sull’out di sinistra. Al 38′ è sua la sgroppata e il suggerimento rasoterra perfetto al centro, dal quale nasce l’azione dell’1-0 di Messi (con l’intelligente velo di Almada). Gioca con intensità, si guadagna un giallo per nervosismo al 76′ (scintille con Laimer) e rimedia anche i crampi, venendo sostituito da Tagliafico all’82’.
Stefan Posch (Austria) Inizio di partita da incubo. Al 5′ interviene fallosamente su Lautaro Martinez in piena area di rigore; l’arbitro va al VAR e assegna il penalty all’Argentina (poi fallito da Messi). Il difensore del Como non trova mai il ritmo giusto e si innervosisce: al 40′ colpisce Almada al volto a palla lontana, accende una mischia e si prende il cartellino giallo. Rangnick lo sostituisce al 68′ con Prass.
Romano Schmid (Austria) Un fantasma nel centrocampo austriaco. Mai nel vivo dell’azione, non riesce a incidere né in fase di impostazione né negli inserimenti. L’unico momento in cui viene notato è al 51′, quando l’Argentina (nella fattispecie Dibu Martinez) pasticcia dietro, ma il suo controllo risulta estremamente impreciso vanificando una potenziale occasione. Lascia il campo al 78′ per Wimmer.
Michael Gregoritsch (Austria) Praticamente annullato dalla coppia centrale argentina Romero-Medina. L’unica mezza occasione capita sulla sua testa al 67′, su cross di Sabitzer, ma non riesce a impattare bene e manda alto. Troppo poco per impensierire l’Albiceleste. Esce all’85’ senza lasciare traccia.







































