Pagelle Basilea Juve: rinascita Douglas Luiz? Perin decisivo, due sorprese bellissime nella ripresa. E Arthur…TOP E FLOP | OneFootball

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Juventusnews24

·18 luglio 2026

Pagelle Basilea Juve: rinascita Douglas Luiz? Perin decisivo, due sorprese bellissime nella ripresa. E Arthur…TOP E FLOP

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Pagelle Basilea Juve: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la prima amichevole pre-campionato dei bianconeri

(inviato al St. Jakob-Park di Basilea) – Pagelle Basilea Juve: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la prima amichevole pre-campionato dei bianconeri

Primo tempo


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La prima frazione di gioco si è conclusa sullo 0-0, evidenziando una buona tenuta difensiva della Juventus. Gatti e Kelly hanno retto l’urto al centro della difesa, non permettendo all’attacco svizzero di penetrare con facilità all’interno dell’area di rigore. Protezione efficace per Di Gregorio, attento nel neutralizzare le uniche due palle gol scoccate dal Basilea, tra cui una punizione velenosa dal limite di Shaqiri. Raggio d’azione basso per Pierre Kalulu, che ha limitato le sue sgroppate offensive per concentrarsi ad un’attenta copertura. Più guizzi invece per Cambiaso, che si è sganciato in avanti con più regolarità e ha rafforzato l’intesa con Boga sulla corsia mancina.

Lente d’ingrandimento sul centrocampo, dove capitan Locatelli ha svolto il solito lavoro di sacrificio, generosità e interdizione, non riuscendo – dall’altro lato della medaglia – a garantire costanza in costruzione e verticalità. Più al centro del gioco invece Douglas Luiz, il migliore del primo tempo della Juventus. Ha preso in mano le redini della manovra, dipingendo lui le azioni più pericolose dei bianconeri e arrivando anche a sfiorare il vantaggio (murato da Omlin). Il brasiliano è sicuramente tra i giocatori sotto stretta osservazione per una possibile seconda chance in chiave permanenza, e i segnali in termini di personalità e centralità di gioco fanno ben sperare…Più spento sulla trequarti Adzic, non cercato con costanza e ‘vittima’ di qualche imprecisione di troppo in costruzione.

In attacco la sfortuna ha colpito – purtroppo – Jeff Ekhator. È durato solo 29 minuti il suo esordio con la Vecchia Signora, poi un problema fisico in seguito ad un contrasto di gioco che lo ha costretto ad alzare bianca per far subentrare Openda (praticamente mai pericoloso davanti). Vivacità per le due ali invece: Boga ha duettato bene con le sovrapposizioni di Cambiaso, impegnando anche Omlin ad un intervento provvidenziale per mantenere il clean sheet. Qualche sgasata di Zhegrova a metà tra esplosività e mancanza di concretezza: ma il kosovaro può davvero diventare un fattore.

Secondo tempo

Nella ripresa Spalletti rivoluziona tutti l’11 ad eccezione di Openda, subentrato nel primo tempo. Belga più attivo e intraprendente rispetto alla prima frazione di gioco: grazie a una sua avanzata nell’uno contro uno su assist di Arthur, Salvi lo abbatte fuori dell’area di rigore e viene espulso. Manca il suo peso specifico in area – come sempre – ma buono il lavoro sporco e il collante tra reparti. Due grandi sorprese sicuramente le ali offensive, scuola Next Gen: Adin Licina e Justin Oboavwoduo. Quest’ultimo è stato uno degli MVP del match: costante movimento, una conclusione in porta neutralizzata da Salvi e una qualità evidente nelle scelte offensive. Un po’ più a intermittenza Licina, ma talento che sprizza da tutti i pori quando tocca palla. Piccola parentesi: Arek Milik entra nella ripresa ma viene poi nuovamente sostituito, senza mai lasciare il segno. (Ri)esordio di Arthur con la Juventus da dimenticare. Il brasiliano è parecchio impreciso nell’impostazione: pronti-via e sventaglia sul fondo, poi avrebbe potuto fare meglio nel contropiede che ha portato all’espulsione di Salvi, servendo non benissimo Openda. Come se non bastasse, è goffo nella situazione che porta al rigore – poi sbagliato – del Basilea. Destino non lontano anche per Miretti, che fatica a ritagliarsi la luce e ha sui piedi forse l’occasione migliore di tutta la partita, sparata addosso a Salvi nell’uno contro uno, tutto solo in area. La difesa regge l’urto anche nella ripresa, con qualche patema in più però. Perin si prende la scena neutralizzando il rigore di Otele e tirando giù la saracinesca con diversi interventi decisivi (SICUREZZA ASSOLUTA), mentre Rugani e Cabal al centro sorvegliano senza sbavature. Solito piede educato a sinistra di Rouhi e qualche sovrapposizione di Joao Mario, ma più imprecisi in copertura.

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