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·4 luglio 2026

Pagelle Canada Marocco: Ounahi e Bounou super, i TOP e i FLOP

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Pagelle Canada Marocco: i Top e Flop dei protagonisti del match, valido per gli ottavi di finale dei Mondiali 2026

Pagelle Canada Marocco: i Top e Flop dei protagonisti del match, valido per gli ottavi di finale dei Mondiali 2026.


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Ecco l’analisi dei Top e dei Flop della sfida tra Canada e Marocco, terminata 0-3. Un passivo forse troppo severo per i nordamericani, che premia la straordinaria maturità e il cinismo dei nordafricani emersi con prepotenza nella ripresa.

I Top

  • Azzedine Ounahi (Marocco). Il vero mattatore dell’incontro. Nel momento di maggiore difficoltà per i suoi, sblocca la partita a inizio ripresa con un tiro potente e preciso all’angolino, sfruttando un perfetto schema su punizione. Poi, all’82’, chiude i conti finalizzando un contropiede letale. Cinismo allo stato puro e anche un pizzico di fortuna perché poco prima della rete del vantaggio rischia su una trattenuta che poteva costargli il secondo giallo se non avesse avuto la prontezza di riflessi di non insistere.
  • Soufiane Rahimi (Marocco). Entrare a freddo al 22′ del primo tempo per l’infortunato Saibari non era facile in una partita così bloccata. Ci mette fisicità, “cattiveria” sportiva e determinazione. Prima fa tremare la traversa di testa, poi si toglie la soddisfazione di segnare la rete del definitivo 3-0 in pieno recupero.
  • Brahim Diaz e Achraf Hakimi (Marocco). Si dividono i meriti della costruzione dei gol. Hakimi è geniale nell’inventare l’assist a rimorchio su punizione per l’1-0 di Ounahi. Diaz, dopo un primo tempo in ombra e con qualche errore di misura di troppo, sale in cattedra nella ripresa quando si aprono gli spazi, fornendo gli assist per il secondo e il terzo gol.
  • Yassine Bounou (Marocco). Se il Marocco è riuscito a resistere all’ottimo primo tempo del Canada, gran parte del merito è del suo portiere, decisivo e reattivo, in particolare su un’incursione di Oluwaseyi nei primi minuti, allargando la gamba per intercettare il tiro.

I Flop

  • La sterilità offensiva del Canada. La squadra nordamericana gioca un eccellente primo tempo. Il 4-4-2 è compatto, i giocatori mettono in campo aggressività, corsa e grande determinazione. Tuttavia, peccano clamorosamente di lucidità negli ultimi venti metri. Jonathan David perde spesso l’attimo giusto in area e, una volta in svantaggio, la squadra perde gli equilibri sbilanciandosi fatalmente.
  • L’approccio iniziale del Marocco. I nordafricani hanno regalato praticamente l’intero primo tempo agli avversari. La squadra è apparsa compassata, lunga (con le punte staccate dal centrocampo) e incapace di produrre giocate pulite. Una sufficienza che contro avversari più cinici del Canada si sarebbe potuta pagare a caro prezzo.
  • Il nervosismo del primo tempo. La frustrazione del Marocco e l’aggressività del Canada hanno generato una prima frazione spigolosa, caratterizzata da ben cinque cartellini gialli e persino un accenno di rissa tra Hakimi e Laryea (entrambi ammoniti).
  • La sfortuna di Ismael Saibari (Marocco). Non è un flop tecnico, ma sicuramente l’elemento più sfortunato del match. La sua partita dura appena 22 minuti, costretto a uscire per un problema muscolare ai flessori avvertito proprio durante l’unico scatto in profondità provato fino a quel momento.
  • Nota a margine: Curiosa, ma sintomatica della disperazione agonistica canadese, la scelta del portiere Maxime Crépeau di spingersi in area avversaria sui calci d’angolo già dal 93′, con largo anticipo rispetto alle consuetudini, visto che la partita ha avuto il suo triplice fischio di chiusura 5 minuti dopo.
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