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·30 novembre 2025
Pagelle F1, Atalanta 2-0 Fiorentina: De Gea fa quel che può, poi subentra la legge di Murphy. Notte fonda a Bergamo

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·30 novembre 2025

Di seguito le pagelle della nostra redazione con i giudizi ai giocatori viola nella partita del Gewiss Stadium tra Atalanta e Fiorentina, gara valida per la tredicesima giornata di Serie A 2025/2026.
Primo tempo nel quale è la Fiorentina a costruirsi la prima occasione della gara e più nello specifico una doppia occasione con Kean prima e Piccoli dopo murati entrambi da Carnesecchi. Piccoli avrà un’altra chance importante e anche su questa metterà una pezza il portiere di casa. La Dea ha molteplici occasioni con De Ketelaere, Zappacosta e Lookman ma De Gea risponde sempre presente, fin quando Kossounou manda un cross sotto l’incrocio dei pali sbloccando la contesa. Nella ripresa la Dea raddoppia immediatamente su corner con Lookman e di fatto la gara si chiude li. Nel finale Kean colpisce un palo. Ormai la legge di Murphy è l’anima di questa squadra: se qualcosa può andare storto, lo farà.

Pagelle F1, De Gea fa quel che può (Photo by Marco Luzzani/Getty Images) via OneFootball
De Gea: 6.5 – Subito protagonista al minuto 12′ salvando su una conclusione rasoterra di De Ketelaere. Pochi minuti più tardi si ripeterà anche su Zappacosta e nuovamente sull’ex Milan. Al minuto 41′ arriva la rete rocambolesca di Kossounou in gol con un cross e sul quale ci sentiamo di dire non ci sono responsabili. Lo spagnolo accusa il colpo e poco dopo sbaglia in impostazione servendo Lookman che lo grazia da ottima posizione. In avvio di ripresa respinge corto su De Ketelaere su sviluppo di corner ma sulla respinta in porta di Lookman non può nulla. Nella ripresa è quasi inoperoso con gli orobici che tendono ad accontentarsi del risultato.
Pongracic: 5 – molto nervoso già dopo pochi minuti in campo, viene ubriacato dalle finte degli avversari pur non rischiando gran che nel primo tempo. Nella ripresa sembra ancora più nervoso e rimedia un giallo pesantissimo. Il croato era diffidato e salterà il Sassuolo per squalifica.

Le pagelle della Fiorentina (Photo by Marco Luzzani/Getty Images) via OneFootball
Pablo Marì: 5 – Soffre le continue finte di Lookman e compagni ma nel primo tempo chiude bene sulle offensive avversarie. Nella ripresa cala anche lui al gol del 2-0 e nel finale rimedia anche un cartellino giallo prima del cambio.
Dal 75′ Comuzzo: 6 – Entra in un momento di totale controllo da parte dell’Atalanta, non commette sbavature.
Ranieri: 5.5 – Da un suo spunto nasce la seconda opportunità di Piccoli oltre che la precedente col tentato assist a Kean. Va in sofferenza quando De Ketelaere lo punta. Nella ripresa è sempre lui a invitare Kean alla conclusione. Tra i meno colpevoli nel reparto arretrato.
Dodò: 4.5 – Così non va. E’ vero che il brasiliano probabilmente non è al suo meglio perché rientrante da un infortunio ma alcune scelte sono decisamente rivedibili da parte sua. Prova raramente il cross e quando lo fa la palla finisce ovunque tranne che ai compagni. Nella ripresa prima del cambio ha una ghiotta opportunità di arrivare da solo davanti a Carnesecchi ma si intestardisce in una serie di dribbling per poi ottenere un corner striminzito.
Dal 63′ Fortini: 6 – Non riesce ad incidere in accelerazione con l’Atalanta molto attenta in copertura che ne limita l’operato anche nei cross. Fa quel che può con qualche chiusura discreta.
Mandragora: 5.5 – Nel primo tempo si vede pochissimo. Meglio nella ripresa quando prova una conclusione su schema da corner (murata) e quando prova l’assist per Kean che colpisce il palo. Anche lui però soffre il pressing dell’Atalanta.
Fagioli: 5 – E dire che aveva iniziato bene con un filtrante che porta al tiro prima Kean e successivamente Piccoli. A poco a poco inizia a sparire dalla partita facendosi vedere sempre meno, complice anche l’ottimo pressing avversario. Fa un po’ il compitino fino al momento del cambio.
Dal 63′ Gudmundsson: 5 – La solita entrata impalpabile. Ad un certo punto potrebbe avere anche una buona occasione ma lui e Kean finiscono per ostacolarsi e la squadra perde metri in avanti. In attacco il suo impatto continua ad essere nullo.
Sohm: 4.5 – Quando non è accerchiato lui lo è chi può servirlo. Non riesce a smarcarsi e finisce per correre a vuoto. Fallisce nel pressing sia su Kossounou nel primo tempo che sulla rete della ripresa.
Dal 79′ Ndour: 6 – Come per Richardson, il tempo per incidere è troppo poco.
Parisi: 5.5 – Recupera qualche pallone ma quando parte palla al piede gli avversari gli concedono ben poco spazio e qualche scelta nei passaggi non convince a pieno.
Piccoli: 5 – Ha due opportunità nel primo tempo: la prima dopo una respinta di Carnesecchi su Kean e se vogliamo è più un gol sbagliato dato che era centrale alla porta, la seconda più defilata su invito di Ranieri e qua si ha l’impressione che potesse avvicinarsi di più prima di calciare. Molto meno presente nella seconda metà di gara, quasi scompare.
Dal 79′ Richardson: 6 – C’è di buono che lo si rivede in campo dopo mesi, ma quando entra i giochi sono fatti e non ha tempo di toccare molti palloni.
Kean: 5.5 – La prima occasione della partita capita sui suoi piedi e da posizione defilata si fa parare la conclusione da Carnesecchi. Nella ripresa ha un altro paio di occasioni nelle quali non riesce a incidere oltre ad un palo pieno di testa ad un quarto d’ora dalla fine. Rispetto alla gara con la Juve oggi però non da la sensazione di essere in partita dall’inizio alla fine ma di accendersi solo a tratti. Nervoso anche lui, nel finale rimedia un giallo.
Vanoli: 5 – Ferrari nel prepartita diceva che la Fiorentina non è guarita, ma di questo ce ne siamo accorti. Il problema è che a questa squadra non basta cambiare allenatore, non basterebbe probabilmente cambiare sistema di gioco ma servirebbe un vero e proprio esorcismo. Nel primo tempo la squadra è anche discreta, crea qualche pericolo concreto con Kean e Piccoli con De Gea in grande spolvero quando chiamato in causa. Poi Kossounou tira fuori il coniglio dal cilindro e da li tutto ciò che poteva andare storto, va storto. La Dea raddoppia ad inizio ripresa alla prima occasione (neanche a farlo apposta come accade spesso ai viola su corner), Kean colpisce un palo e anche se i padroni di casa sembrano un po’ accontentarsi i gigliati non riescono a sfruttare gli errori. L’esultanza di Palladino sul gol del 2-0 come se la partita fosse finita li la dice lunga. Ci aveva visto giusto. Stanti così le cose a Reggio Emilia servirà un’impresa.









































