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·27 gennaio 2026

Pagelle F1, Fiorentina 1-3 Como: papera di Christensen, male la difesa. I subentrati sono invisibili

Immagine dell'articolo:Pagelle F1, Fiorentina 1-3 Como: papera di Christensen, male la difesa. I subentrati sono invisibili

Di seguito le pagelle della nostra redazione con i giudizi ai giocatori viola nella partita del Franchi tra la Fiorentina e il Como, gara valida per gli ottavi di finale della Coppa Italia Frecciarossa 2025/2026.

La Fiorentina abbandona la Coppa Italia agli ottavi di finale. A passare al Franchi è il Como con un secco 1-3. Primo tempo equilibrato nel quale i viola trovano subito la rete del vantaggio con Piccoli che sfrutta al meglio un cross basso di Fabbian per battere Butez. Il vantaggio illude per qualche minuto finché il Como non ha un calcio d’angolo a favore sul quale il pallone carambola ovunque fino a finire sul piede di Sergi Roberto che firma il pareggio. Ad inizio ripresa il Como è di un altro livello e i viola vanno sotto quando Nico Paz buca le mani di Christensen con un tiro centrale. A quel punto la Fiorentina esce dalla partita e gli avversari si limitano al possesso palla con qualche affondo e il gol in contropiede di Morata che chiude i giochi.


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Le pagelle ai viola in Fiorentina-Como (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images) via OneFootball

Male i titolari, male i subentrati

Christensen: 4.5 – Inizia la sua gara con una parata semplice su conclusione di Khun. Sul gol del pari del Como è un po’ goffo ma il rimbalzo del pallone sul palo lo mette fuori causa. Sul finale di primo tempo ringrazia la scarsa precisione degli ospiti da fuori area con la conclusione di Alberto Moreno molto lontana dai pali. Reattivo su Caqueret in avvio di ripresa. Ha delle responsabilità invece sulla rete del 1-2 di Nico Paz facendosi letteralmente bucare le braccia dal tiro, dicesi papera. Poco dopo respinge come può su Khun. Allontana poi anche un pallone messo in mezzo pericolosamente da Rodriguez. Incolpevole sulla rete di Morata ma non fa testo. Tanti tiri sono centrali e facili da parare in generale, lo era anche quello di Nico Paz…

Fortini: 4 – Primo tempo discreto per l’esterno che è l’esatto opposto di Dodò, copre meglio in difesa ma spinge meno del brasiliano in avanti. Nella ripresa invece è un disastro. Serve a Nico Paz il pallone del vantaggio ospite allontanando nel peggiore dei modi possibile ed è poi completamente in ritardo sul gol in contropiede di Morata perdendosi completamente Khun sulla fascia.

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Le pagelle ai viola in Fiorentina-Como (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images) via OneFootball

Comuzzo: 5 – E’ abbastanza tranquillo finché non arriva il gol del vantaggio in occasione del quale su corner viene sorvolato dal pallone senza intervenire. Rimedia un giallo nel finale e poi viene sostituito (qualcuno ha capito quest’ultimo cambio?).

Dall’84’ Pongracic: S.V.

Ranieri: 5 – Nei primi minuti quando i viola sono in vantaggio va a chiudere bene sull’incursione in area di Khun, poi sul corner da cui arriva il pareggio è molto goffo e forse se il pallone non fosse entrato sarebbe anche intervenuto il VAR. Anche nella ripresa va in difficoltà quando glie sterni avversari accelerano.

Balbo: 6 – Buon impatto nella prima metà di gara. Si fa apprezzare per qualche buon break come quando invita alla conclusione Fazzini da fuori area. Pochi anche i passaggi sbagliati e costringe Van Der Brempt a spendere un giallo. Esce ad inizio ripresa ma non è un esordio così terribile.

Dal 66′ Gosens: 5 – E’ entrato. E’ entrato e…non s’è visto. Sulla scia di quanto visto col Cagliari.

Fabbian: 5.5 – Si fa perdonare per l’erroraccio contro il Cagliari sfornando l’assist per Piccoli che insacca il vantaggio iniziale. Da un gran pallone in profondità a Piccoli ad inizio ripresa ma l’attaccante si allunga troppo il pallone finendo addosso a Butez. Purtroppo da li in poi complice anche la confusione tattica viola nel finale vede pochissime volte la palla tendendo ad isolarsi dal gioco.

Ndour: 5 – Tanta, tantissima fatica. Si limita al compitino ma quando viene raddoppiato va subito in difficoltà e il massimo che ci si vede fare è passare il pallone all’indietro. Perde anche diversi duelli e ad inizio ripresa viene richiamato in panchina.

Dal 66′ Fagioli: 5.5 – Entra nel peggior momento possibile con il Como che fa possesso palla fisso. Non riesce ad impostare e rimane avulso dalla manovra.

Brescianini: 5 – Meglio nel primo tempo mentre nella ripresa anche lui si vede poco. Potrebbe avere una buona opportunità nella ripresa ma ci mette troppo a decidere cosa fare col pallone.

Harrison: 5 – Prova qualche giocata incluso un cross largo sul quale non arriva nessun compagno. Si impegna anche ma sulla sua corsia i duelli è il Como a vincerli.

Fazzini: 5.5 – Intraprendente nel primo tempo dove con un’iniziativa personale sguscia via dopo un passaggio di Balbo arrivando a calciare dal limite, ma con una conclusione troppo debole. Il suo tiro resta tra le occasioni “migliori” della Fiorentina. Nella ripresa si vede pochissimo anche lui.

Dal 73′ Solomon: 5 – Tocca pochissimi palloni e il suo impatto è pressoché nullo. Entra in campo comunque troppo tardi.

Piccoli: 6 – Pronti via ed è lui a sbloccare la gara con un gol da 9 vero. Ad inizio ripresa un suo retropassaggio fa venire i capelli bianchi a tutto il Franchi ma il Como spreca malamente dal limite dell’area. Male quando sul bel lancio di Fabbian si allunga il pallone non riuscendo a calciare solo davanti a Butez. Lascia il campo anzitempo dolorante per infortunio.

Dal 66′ Gudmundsson: 5 – Un altro cambio del quale si capisce poco. Costretto a giocare falso nueve rincorre i giocatori del Como arrivando sempre in ritardo e poco altro.

Vanoli: 4 – Tanto turnover, tante defezioni e tutte le attenuanti del caso, incluso che ovviamente non era certo l’anno per puntare alla Coppa Italia ne probabilmente l’avversario giusto. Il Como è il secondo miglior attacco della Serie A e arrivava a questa gara dopo 3 reti rifilate alla Lazio e 6 al Torino. 10 gol in due gare contro una difesa che quest’anno prenderebbe gol anche con due portieri in contemporanea. Il primo tempo sarebbe anche equilibrato poi i soliti errori condizionano la gara: ancora un gol subito su calcio da fermo, ancora un gol subito per un errore di un singolo (la papera di Christensen) e ancora un gol preso in contropiede. I cambi poi lasciano il tempo che trovano. Solomon è tra i pochi che sa saltare l’uomo e il Como è invece pieno di giocatori con questa caratteristica, forse si poteva inserire prima e del cambio Comuzzo-Pongracic ad una manciata di minuti dalla fine non se ne capisce il senso. C’è modo e modo di perdere, questo è proprio regalare il risultato agli avversari.

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