Calcionews24
·27 aprile 2026
Pagelle Fiorentina Sassuolo, i top e i flop dei giornali: promossi Fagioli e Turati, stecca Solomon

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La sfida tra Fiorentina e Sassuolo ha lasciato in eredità giudizi piuttosto netti sui protagonisti in campo, ma anche alcune differenze significative tra Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. Tra i migliori della gara spicca Nicolò Fagioli, premiato con un 6,5 da tutti e tre i quotidiani. Il centrocampista viola viene riconosciuto come il vero cervello della squadra, capace di dare qualità alla manovra e di accendere le giocate più pericolose. Ottima anche la prova di Luca Ranieri, considerato il leader della difesa gigliata, efficace nelle chiusure e generoso anche quando si è spinto in avanti nel finale.
Sul fronte Sassuolo, il nome che emerge con maggiore forza è quello di Turati. Il portiere neroverde risulta tra i protagonisti assoluti del match grazie a una serie di interventi decisivi che hanno garantito sicurezza a tutta la squadra. Positive anche le prestazioni di Volpato e Laurienté, entrambi valutati bene per la loro capacità di creare problemi costanti alla retroguardia della Fiorentina. I due esterni offensivi si sono rivelati infatti i giocatori più vivaci e imprevedibili del reparto avanzato neroverde.
Tra i flop, la bocciatura più netta riguarda Solomon, insufficiente per tutti i quotidiani. La sua prova viene giudicata negativa per la confusione nelle scelte, per i dribbling spesso inconcludenti e soprattutto per una clamorosa occasione fallita nel primo tempo. Non convincono del tutto nemmeno Mandragora e Balbo nella Fiorentina, mentre nel Sassuolo vengono giudicati sottotono Matic, Fadera e Lipani, poco incisivi nello sviluppo della partita e incapaci di alzare il livello del centrocampo.
Interessanti anche le differenze di voto. Luca Ranieri passa dal 6 di Tuttosport al 7 del Corriere dello Sport, che ne esalta l’autorevolezza difensiva e la spinta finale. Su Cher Ndour il divario è ancora più evidente: 5,5 per la Gazzetta, 6,5 per il Corriere, con letture opposte sul suo peso tattico. Infine Manu Koné, valutato 5,5 dalla Gazzetta e 6,5 da Tuttosport, a conferma di una prova letta in maniera molto diversa dai principali quotidiani sportivi italiani.









































