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·6 aprile 2026
Pagelle Juve Genoa: Di Gregorio is back, Bremer fa e rischia di disfare. Due volti nella stessa partita VOTI

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·6 aprile 2026

(inviato all’Allianz Stadium) – Pagelle Juve Genoa: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 31ª giornata di Serie A 2025/26
Perin 6 – Primo tempo da spettatore non pagante. Osserva dalle retrovie il dominio Juve dei primi 45′ senza mai dare sussulti: esce all’intervallo per un fastidio al polpaccio. Dal 46′ Di Gregorio 7.5 – Torna in campo dopo 5 partite in cui si era accomodato in panchina. Schiarita la mente, ricaricate le batterie, era chiamato alla svolta: così è stato. Il rigore parato a Martin è l’emblema della magia del calcio.
Kalulu 6 – Partita di ordinaria amministrazione per il francese. Il Genoa non sfonda dal suo binario di competenza, lui predilige una posizione più difensiva evitando le solite sgroppate offensive per dare equilibrio al reparto.
Bremer 6 – Sblocca il match con un’incornata delle sue, da rapace d’area di rigore. Partita fisica e granitica contro Colombo, ma commette una sbavatura importante che avrebbe potuto svoltare il match in negativo: entrata scomposta su Martin che porta al rigore per il Grifone (poi sbagliato dallo stesso Martin). Ma blackout non da lui.
Kelly 6 – +1 per l’assist a Bremer: bravo a staccare al limite e indirizzare la sua sponda per il compagno di reparto. Prestazione ordinata, senza sbavature, ma senza neanche grandi pericolosi corsi nelle sue zone di competenza.
Cambiaso 6 – Entra nell’azione del raddoppio di McKennie, avviando lui con una gran giocata il contropiede. Poi si perde in qualche leggerezza nel prosieguo della partita, perdendo un paio di palloni in zone delicate del campo. Dall’82’ Holm SV.
McKennie 6.5 – Altro gol, altro sigillo di una stagione clamorosa del texano. Wes c’è, e mette in ghiaccio la partita già nel primo tempo. Perché non la lode quindi? Due errori abbastanza grossolani sotto porta che avrebbero fatto dormire sonni ancora più tranquilli.
Locatelli 6.5 – Come sventaglia Loca, anche oggi. Punto di riferimento della manovra e assoluto padrone davanti alla difesa. Due fasi svolte in modo impeccabile, il leitmotiv della sua stagione d’altronde.
Thuram 6.5 – Gigante assoluto del centrocampo nei primi 45′. Dominante in tutti i duelli e nei coast to coast per portare su il pallone in progressione: scava i solchi con una facilità disarmante. Vicino anche al gol. Ritmi più bassi nella ripresa, ad immagine e somiglianza di tutta la Juventus.
Conceicao 6.5 – L’assist per McKennie è una delizia: invito a nozze solo da spingere in porta da parte dell’americano. Sfiora anche il gol nel primo tempo, ma nella ripresa cala di ritmo e di precisione: cestina calciando alle stelle un’ottima occasione, non gestisce bene qualche pallone di troppo che transita sul suo mancino. Dall’82’ Miretti SV.
David 5.5 – Il palo trema ancora, per fiducia e autostima da ritrovare avrebbe meritato il gol. Peccato: un buon lampo in una partita in cui si vede ad intermittenza. Lega il gioco, manda in porta i compagni in un paio di situazioni, ma il peso in area – beh – quello manca sempre. Dal 65′ Milik 6 – Quel pallonetto da centrocampo…Si sente quando entra in campo.
Yildiz 6 – Meno incisivo del solito il numero 10 della Juventus. Qualche slalom e conclusione velenosa nel primo tempo, mentre nella ripresa fatica ad emergere, ben controllato dalla difesa avversaria. Dall’89’ Boga SV.
All. Spalletti 6.5 – Genoa non pervenuto nel primo tempo, la Juventus è affamata e ne approfitta. Calo nei secondi 45′, corsi troppi rischi.









































