Juventusnews24
·8 agosto 2026
Pagelle Juve Inter: Di Gregorio, è game over. Scossa di Kolo Muani e Alajbegovic ma…TOP E FLOP

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Pagelle Juve Inter: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la quarta amichevole pre-campionato dei bianconeri
Primo tempo
45′ sottotono da parte di quasi tutti i calciatori bianconeri, con lampi alternati a errori individuali che hanno fatto ondeggiare la Juventus tra ombre (parecchie) e luci sporadiche. A prendere in mano le redini della prima frazione di gioco, conclusasi sul punteggio di 1-0 per l’Inter, sono stati Douglas Luiz e Weston McKennie. Il brasiliano e il texano sono stati la mente e il braccio operativo della manovra offensiva, svariando per tutto il campo e cercando con costanza i suggerimenti per le punte: uno scavetto illuminante di DL stava mandando in porta Cambiaso, un doppio dribbling sulla linea di fondo di Wes poesia pura. I due, però, sono stati ‘macchiati’ dall’azione del vantaggio nerazzurro: Bonny ha saltato troppo facilmente McKennie sulla corsia di destra, poi il cross per Dimarco che è stato liberissimo di colpire a rete, visto che Douglas Luiz si trovava fuori posizione rispetto all’esterno interista. E quella conclusione non sembrava irresistibile, con un concorso di colpe anche per Di Gregorio: il portiere bianconero – però – ha provato a riscattarsi con due buoni interventi su Calhanoglu e Mkhitaryan. Linea difensiva che ha provato a reggere l’urto, con Bremer e Kelly che hanno vinto i duelli corpo a corpo con Bonny e Pio Esposito ma in avanti tantissima imprecisione nei lanci lunghi per il difensore inglese, mentre Gleison ha sciupato una buonissima occasione in area di rigore. Compitino per Kalulu, molto basso come raggio d’azione per limitare le scorribande di Dimarco lungo il suo binario di competenza, Cambiaso invece – tornato terzino – ha preferito crossare invece che calciare sull’assist illuminante di Douglas (scelta dubbia) e nell’impostazione ha vissuto i soliti up and down.
Sparito che ha accompagnato anche Locatelli: l’interdizione pura non è bastata, perché l’Inter ha trovato ampi spazi in cui penetrare centralmente e scardinare il suo filtro, così come la sua regia davanti alla difesa non è stata in grado di far girare la squadra. Parecchio compassato. Arriviamo all’attacco. Poche fiammate per Yildiz: un bolide dal limite uscito di un soffio (sembrava il remake del gol in campionato nel 4-3 dell’Allianz Stadium) poi servito davvero col contagocce. Più sollecitato Zhegrova, costantemente servito e autore di qualche cross velenoso al centro dell’area. Spesso, però, è mancata precisione nei suggerimenti: anche in un sanguinoso passaggio centralmente che ha fatto ripartire la squadra di Chivu…E David? Oggetto misterioso. Mai in partita, mai servito, mai un contributo offensivo.
Secondo tempo
I secondi 45′ hanno confermato una verità inconfutabile: a questa Juventus serve obbligatoriamente un nuovo portiere. Erroraccio clamoroso di Di Gregorio, che si è lasciato trapassare da una conclusione assolutamente non irresistibile di Diouf. Game over per l’ex Monza, nelle prossime ore la Juve accelererà per il suo nuovo numero 1 (Suzuki, Vicario, Atubolu e Trubin in lizza). Troppi patemi subiti dalla linea difensiva: Celik è stato il più solido, ma la cerniera centrale formata da Rugani e Cabal è andata in difficoltà quando esposta alle intemperie nerazzurre. La regia di Koopmeiners è andata ad intermittenza: non è sempre riuscito a prendersi la scena e rischi nell’impostazione, venendo schermato dal centrocampo avversario. Copia e incolla anche per Arthur.
Arriviamo alle note positive: scossa incredibile data da Alajbegovic, Kolo Muani e Conceicao. I due nuovi acquisti hanno cambiato volto dell’attacco, dimostrando subito di avere una buonissima intesa e una grande voglia di cercarsi e trovarsi. Il bosniaco ha garantito fiammate costanti, guizzi e parecchi cross pennellati a cercare il centravanti francese, che ha fatto a sportellate per reggere da solo il peso dell’attacco. Partita fisica la sua, di sostanza, giocando tanto spalle alla porta ma rifinendo anche un paio di situazioni pericolose dentro l’area di rigore (rigore netto non fischiato ai suoi danni nel finale). Risposte importanti dai due nuovi arrivati. Segnali anche al debutto stagionale per Chico Conceicao, che ha dato frizzantezza al reparto avanzato: suo il gol nel finale, su grande assist di Miretti. Il portoghese non ha sbagliato nell’uno contro uno, tenendo viva la partita nel forcing finale.


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