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·4 luglio 2026

Pagelle Paraguay Francia: i TOP e i FLOP della sfida valida per gli ottavi di finale del Mondiale

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Pagelle Paraguay Francia: i Top e Flop dei protagonisti del match, valido per gli ottavi di finale dei Mondiali 2026

Pagelle Paraguay Francia: i Top e Flop dei protagonisti del match, valido per gli ottavi di finale dei Mondiali 2026.


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Ecco i Top e i Flop della sfida degli ottavi di finale tra Paraguay e Francia, terminata 0-1 con il gol su rigore di Mbappé.

I Top

  • Kylian Mbappé (Francia). È l’uomo del destino per i Bleus. Si prende la responsabilità del rigore pesantissimo che sblocca un match complicato e lo trasforma con freddezza. Oltre al gol (il suo diciannovesimo nella storia dei Mondiali), sfiora più volte il raddoppio, fermato solo da un immenso portiere avversario. Viene ripetutamente preso di mira dalla difesa paraguayana, ma non perde mai la bussola, ridendosela fino all’ultimo secondo
  • Juan Gill (Paraguay). Se il Paraguay resta in partita fino all’ultimo secondo di recupero, il merito è quasi esclusivamente suo. Compie una parata strepitosa su una botta da fuori di Koné e si supera al 96′ con un doppio intervento miracoloso su Mbappé. Una prestazione da incorniciare. Ne sentiremo parlare anche in Italia per il calciomercato.
  • Manu Koné (Francia). Nel piattume generale e offensivo del primo tempo della Francia, il centrocampista romanista è l’unico a provarci con insistenza dalla distanza (insieme a Rabiot). Nella ripresa è ancora lui a confezionare la prima vera palla gol della gara con un bolide da fuori area. Corsa, dinamismo e pericolosità. Deschamps voleva esattamente questo insieme di contributi.

I Flop

  • L’atteggiamento offensivo del Paraguay. Il piano tattico di Alfaro è chiaro: 5-4-1 tutto rintanato nella propria metà campo per chiudere gli spazi alla Francia e puntare su lanci per Enciso, lasciato però troppo solo. Una strategia che produce pochissimo: due tiri velleitari da lontano nel primo tempo e nessun vero brivido corso da Maignan (eccezion fatta per una facile parata su Mauricio all’89’ scaturita da un errore di Upamecano).
  • L’arbitro Ilgiz Tantashev. Il direttore di gara uzbeko perde ben presto il polso di una partita che rischia di incattivirsi eccessivamente. Decisamente rivedibile la gestione dei cartellini e dei contatti: ignora un colpo al petto di Galarza su Mbappé nel primo tempo, lascia correre su un paio di interventi ruvidi sempre sul capitano francese e su Doué nella ripresa, e non sanziona un’entrataccia sulla caviglia di Olise al 91′. Ok il gioco fluido, ma certi non fischi sono sembrati assurdi.
  • Ousmane Dembelé (Francia). Partita opaca per l’esterno offensivo di Deschamps. Prova ad accendersi a tratti sulla fascia destra, ma non riesce quasi mai a creare superiorità numerica o pericoli concreti nell’area avversaria, venendo spesso disarmato dai difensori paraguayani. Viene sostituito all’84’ da Cherki.
  • Il primo tempo della Francia. Nonostante un clamoroso predominio nel possesso palla (90% a 10% nei primi cinque minuti) e del campo, i Bleus producono un primo tempo scialbo, lento e senza idee , affidandosi esclusivamente a tiri dalla lunga distanza. Un dato emblematico: Expected Goals fermo a 0.2 nei primi 45 minuti, neanche un tiro in porta e non capitava dal 2006 al Mondiale (primo tempo di Francia-Brasile).
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