Palermo, è Bani l’amuleto di Inzaghi: con lui la difesa è blindata! L’impatto del centrale | OneFootball

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·19 febbraio 2026

Palermo, è Bani l’amuleto di Inzaghi: con lui la difesa è blindata! L’impatto del centrale

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Palermo, è Bani l’amuleto di Inzaghi: con lui la difesa è blindata! L’impatto del centrale ex Genoa in questa stagione in Serie B

Il Palermo ha trovato il suo amuleto intoccabile, che porta sulla maglia il numero tredici. Da quando Mattia Bani, esperto difensore centrale toscano, ha ereditato la fascia di capitano, la sconfitta è stata cancellata dal vocabolario sportivo della compagine rosanero. La straordinaria striscia di tredici risultati utili consecutivi, iniziata a novembre con il pareggio sul campo della Virtus Entella, coincide perfettamente con l’incoronazione del trentaduenne a leader assoluto del gruppo. Un approfondimento del Corriere dello Sport analizza questo impatto.

Definire questo andamento una semplice coincidenza sarebbe riduttivo. Pippo Inzaghi, carismatico allenatore dei siciliani, ha individuato in quella trasferta ligure lo snodo cruciale del campionato. La scelta di responsabilizzare l’ex calciatore del Genoa si è rivelata una mossa tattica determinante. La sua fascia sprigiona carisma, esperienza e il rispetto incondizionato di tutto lo spogliatoio. Forte di centosessantatré presenze in Serie A, il centrale è riconosciuto dai compagni come il faro della squadra delle Aquile.


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I numeri stagionali parlano chiaro: se oggi la formazione isolana vanta la miglior difesa del torneo, primato condiviso con il Modena, gran parte del merito va attribuita al giocatore arrivato in estate. Bani non si limita a blindare la retroguardia, ma agisce da chioccia per far sbocciare giovani talenti come Patryk Peda, promettente difensore polacco, favorendo l’inserimento tattico di rinforzi esperti come Giangiacomo Magnani, roccioso difensore italiano.

La sua enorme influenza si traduce in un peso tecnico fondamentale. Il capitano possiede una spiccata capacità di leggere in anticipo le situazioni di gioco, guidando i movimenti della linea difensiva. Preciso nell’impostazione, è il primo costruttore di gioco dalle retrovie. Sfruttando le temibili palle inattive e le letali incursioni aeree, offre un’opzione preziosa in zona gol, come dimostrato nella sfida di Cesena. Pur subendo reti, come contro Empoli e Sampdoria, un undici titolare senza di lui è oggi inimmaginabile.

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