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·19 maggio 2026
❕ Palermo, Inzaghi: "Sono a posto con la coscienza: l'impresa ci porterebbe nella storia! Le Douaron c'é, Bani in dubbio"

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·19 maggio 2026

Filippo Inzaghi, allenatore del Palermo, ha presentato in conferenza stampa la semifinale playoff di ritorno contro il Catanzaro. I rosanero dovranno compiere un'autentica impresa se vorranno conquistare la finale, data la sconfitta per 3-0 subita all'andata. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti, riprese da StadioNews.it.
PREPARAZIONE - “Io mi auguro che la squadra sia quella dei 72 punti in campionato. Va dimenticata la partita dell’andata, siamo tornati a 8 mesi fa ma non voglio più pensarci. Mi auguro solo che domani si provi a fare quello che si è sempre fatto. Spero che domani torni la squadra che da Entella in poi ha riconquistando la fiducia e i propri tifosi, che si torni a combattere e provarci in tutti i modi. Ci piacerebbe fare un’impresa, bisogna dimenticare una partita completamente sbagliata”.
INDISPONIBILI - “Le Douaron è completamente recuperato. Bani ha fatto un buon allenamento ma la rifinitura sarà decisiva: deciderà lui. Se se la sente gioca, altrimenti va in campo qualche altro. Johnsen e Rui Modesto saranno nella partita, non so se da subito. Abbiamo bisogno dei giocatori che abbiamo preso perché possono inventare una giocata”.
PARTITA - “Abbiamo bisogno in primis della certezza di quello che ci ha dato questa stagione, 72 punti li abbiamo fatti noi e non qualcun altro. Quella deve essere la base di partenza per poter pensare che tante partite le abbiamo vinte in casa, anche con 3 gol di scarto. Sappiamo come si fa, abbiamo uno stadio che non ha nessuno. Sono sicuro che sarà una bolgia e sono contento che stasera i ragazzi verranno a caricarci in hotel. Domani la squadra butterà il cuore oltre l’ostacolo. Questa squadra può farcela, lo vedo nei loro occhi. Sono convinto che tutto questo ci farà fare una grande gara”.
IEMMELLO - “Iemmello è un mio amico, quello che succede durante la gara poi finisce al 90′. Non voglio pensare a nulla che non sia a vincere domani: abbiamo bisogno di tornare subito su ciò che eravamo abituati a fare”.
CAMBIO MODULO - “4-2-3-1? Non è una gara che può farci cambiare tutto. Abbiamo ancora qualche ora e la rifinitura. Non dobbiamo farci prendere dalla frenesia di far gol subito. Dobbiamo essere accorti e tosti, dobbiamo fare una gara di entusiasmo ma con la testa. Questa squadra può giocare in qualsiasi modo, ma quello che conta è sul nostro cuore: mi fido dei nostri ragazzi”.
RIMONTE - “Tutti vorremmo far gol subito. Nella mia vita delle volte ho rimontato, altre volte ho preso 3 gol in 11 minuti. Mi auguro che questa squadra faccia vedere quello fatto durante il campionato. Non siamo ancora i livelli della società e del pubblico, ma ci stiamo arrivando. Vorrei si dimostrasse che Catanzaro è stata una giornata storta. Il Catanzaro ha fatto una grande partita, ma il nostro destino dipende da noi. L’impresa ci porterebbe nella storia, io non vedo l’ora sia domani sera”.
BRUTTI RICORDI - “Quando si fanno numeri come quelli nostri, è più facile far qualcosa di positivo perché l’abbiamo nelle corde. Mi concentrerei poco sull’aspetto tecnico, ci vuole il cuore. Non possiamo lasciare il ricordo di una partita del genere. Nessuno scorda nulla, ma conterà quello che faremo in campo. Mi concentrerei su quello, sulla nostra gente e su cosa potremo regalargli. Penso al calcio giocato: vedremo alle 23 cosa avremo raccolto”.
CATANZARO - “Ognuno tira l’acqua al proprio mulino, io sono a posto con la mia coscienza. Mi interessa poco quello accaduto mercoledì. Loro sono stati superiori, ma per fortuna il calcio ci regala subito una possibilità per poterci rifare e sarà davanti il nostro pubblico. Sono convinto che alle 23 la squadra avrà fatto una grande partita”.
DIFESA - “Ultimamente abbiamo preso qualche gol di troppo, ma siamo stati una delle miglior difese del campionato. Dobbiamo ricordarci quello che abbiamo fatto perché siamo stati noi i protagonisti. Veniamo da una gara che oscura tutte le cose positive, ma dobbiamo essere noi bravi a rifare ciò di cui siamo capaci”.







































