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Alessandro De Felice ·7 marzo 2026
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Alessandro De Felice ·7 marzo 2026
I friulani dominano per gran parte del match e vanno avanti con il colpo di testa di Thomas Kristensen su corner di Nicolò Zaniolo nel primo tempo.
Nella ripresa l’Udinese trova anche il raddoppio con Keinan Davis, dopo una serie di interventi difensivi di Kolasinac che non bastano a evitare il gol. L’Atalanta di Raffaele Palladino sembra in difficoltà, ma cambia volto grazie ai cambi e alla scelta di puntare sul doppio centravanti.
Il protagonista diventa Gianluca Scamacca, che tra il 75’ e il 79’ firma una doppietta e riporta la Dea sul 2-2. Nel finale occasioni e ribaltamenti di fronte, ma il risultato non cambia.
Per l’Atalanta è una rimonta che dà morale in vista della sfida europea con il Bayern Monaco, mentre l’Udinese resta con il rimpianto per una vittoria sfuggita dopo aver controllato gran parte della gara.
Nel prepartita Palladino riceve anche il premio di Coach of the Month per febbraio grazie alle vittorie contro Cremonese, Lazio e Napoli.
La gara si sblocca nel finale di primo tempo, ed esattamente al minuto 39.
Su calcio d’angolo battuto da Nicolò Zaniolo, Thomas Kristensen sorprende la difesa nerazzurra, prende il tempo a Kossounou e di testa batte Marco Carnesecchi, portando in vantaggio l’Udinese.

L'Atalanta protesta per il contatto in area di rigore, ma per l'arbitro (e per il VAR) è tutto regolare: rete convalidata e ospiti in vantaggio all'intervallo.
Un primo tempo horror per l'Atalanta, che non ha effettuato nessun tiro in porta: non accadeva dal 28 dicembre 2025, in occasione della sconfitta casalinga contro l'Inter.
La prima occasione per la Dea arriva al 50': conclusione da fuori area di Scamacca che colpisce in pieno il palo alla sinistra di Okoye e torna in campo.

Al 56’ l’Udinese trova il raddoppio con una magia di Davis: l’attaccante inglese raccoglie una respinta della difesa dell’Atalanta dopo la conclusione di Zarraga e con il sinistro disegna una traiettoria meravigliosa che beffa sul secondo palo Carnesecchi.
Prosegue il momento no della difesa dell'Atalanta: per la prima volta sotto la gestione Palladino, la Dea subisce due gol per tre partite di fila (Sassuolo, Lazio, Udinese).

Ma in 4’ l’Atalanta riprende l’Udinese con la doppietta di Gianluca Scamacca, che firma due gol di testa e riporta il risultato in parità.
L’attaccante della Dea firma prima l’1-2 al 75’ sul cross di Zalewski con un’incornata forte e precisa.

Al 79’ arriva il gol del pari con un altro colpo di testa, questa volta su una palla vagante: Scamacca sovrasta Whizibue e batte Okoye sul secondo palo.
Il finale di gara è intenso, con entrambe le squadre che provano a portare a casa il risultato pieno.
Allo scoccare del 97', l'arbitro Rapuano decreta la fine della partita con il triplice fischio, scatenando la rabbia di Palladino.

Il direttore di gara, infatti, non consente all'Atalanta di battere un corner: il tecnico della Dea si rivolge arrabbiato al quarto ufficiale Ferreri Caputi, mostrando il suo cronometro.
📸 Marco Luzzani - 2026 Getty Images









































