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·29 novembre 2025

Pancaro su Milan Lazio: «Leao fortunato ad avere Allegri. Max è riuscito a capire questa cosa del portoghese»

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Pancaro, doppio ex di Milan e Lazio, ha sottolineato la fortuna di Rafael Leao nell’incontrare Massimiliano Allegri: le dichiarazioni

In attesa del fischio d’inizio di stasera a San Siro, la sfida tra Milan e Lazio viene analizzata da chi ha vissuto da protagonista entrambe le realtà. Giuseppe Pancaro, storico terzino scudettato con entrambe le maglie, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport in cui tocca i temi tattici e societari più caldi. Il focus principale è su Rafael Leao e sull’importanza cruciale della gestione di Max Allegri, definito un “genio” per aver liberato il portoghese dai compiti difensivi. Pancaro spende parole al miele anche per i giovani rossoneri come Bartesaghi e Palestra, mentre si dimostra dubbioso sull’inserimento di un fuoriclasse come Modric nel centrocampo stellare del suo passato.

SU LEAO E ALLEGRI«Come si marca Leao? Stretto, duro, senza possibilità di farmi puntare. Devi giocargli attaccato alle caviglie. La sua fortuna è stata incontrare Allegri, che io conosco dai tempi in cui giocavamo a Cagliari. Lui è stato un genio nel capire che uno come Leao non deve correre all’indietro, ma fare una sola fase. Bartesaghi? Mi piace molto. E anche Palestra. Se Modric avrebbe giocato nel mio Milan o nella mia Lazio? Non so. Simeone, Veron, Pirlo, Gattuso, Kakà, Seedorf… farei fatica a toglierne uno».


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Pancaro, l’analisi di Milan-Lazio

Spostando l’attenzione sulla corsa Scudetto e sulla situazione in casa biancoceleste, l’ex difensore non usa mezzi termini. Se da un lato vede nell’Inter la squadra da battere dall’altro lancia un allarme sulla gestione di Claudio Lotito, salvando però il lavoro di Maurizio Sarri e lodando il difensore Gila.

SCUDETTO E CRISI LAZIO«Se il Milan può vincere lo scudetto? La variabile è il centravanti, ma Leao può risolvere i problemi dei rossoneri. Davanti a tutti c’è sempre l’Inter, poi è un campionato equilibrato. La Lazio? E’ il momento più basso della gestione Lotito. La società non programma, non fa investimenti ed è lontana dai vertici. All’interno di queste difficoltà, Sarri e la squadra stanno facendo il massimo. Tra i giocatori che amo di più c’è Gila: fortissimo».

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