FiorentinaUno
·11 marzo 2026
Panchina Fiorentina, Vanoli tra conferma e rischio esonero

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·11 marzo 2026

ll giornalista Giuseppe Pastore è intervenuto oggi a Radio FirenzeViola durante il programma I Tempi Supplementari per commentare il momento della ACF Fiorentina. Pastore ha analizzato i punti critici di una stagione complicata, evidenziando le partite che hanno segnato un’involuzione.

Paolo Vanoli si presenta in conferenza stampa (ANSA) – FiorentinaUno.com
C’è un momento in cui forse ho capito che questa stagione era maledetta. Mi aveva colpito il secondo tempo col Como, a settembre. Dopo un buon primo tempo la Fiorentina fu presa a cazzotti nella ripresa, alla fine capitolò con gol di Addai, tra i primi dei tanti gol presi alla fine.
Ha ricordato altre sfide difficili, tra cui Lecce, Sassuolo e Verona, che hanno confermato “una squadra che non riusciva a calarsi nella serenità di dover fare un campionato del genere. Cremonese e Lecce sono sempre state più serene perchè sapevano che questo sarebbe stato il loro campionato.”
Sul prossimo impegno di Conference League, Pastore ha sottolineato:
La partita di giovedì col Rakow va giocata seriamente, non come quella con lo Jagiellonia. Ci son sette partite e basta per arrivare a un trofeo, sono meno di quelle che servono per salvarsi. Quindi un tentativo va fatto. Che non vuol dire buttare alla deriva il campionato, non è che è impossibile fisicamente giocare due partite in quattro giorni, la Fiorentina ha una rosa ampia
Riguardo alla posizione della società, Pastore ha dichiarato:
Il clima a Firenze non mi sembra diviso o divisivo, penso a quello che succede alla Lazio o al Torino. I tifosi e l’ambiente sanno che la Fiorentina rischia seriamente. Poi c’è un dirigente che, anche se discutibile, ha un curriculum inattaccabile. Giusto per me confermare Vanoli, di tutto ha bisogno la Fiorentina tranne che di cambiare allenatore, anche se è inevitabile credo la separazione a fine stagione.
L’analisi del giornalista evidenzia come la Fiorentina debba affrontare le ultime settimane di stagione con equilibrio, tra Europa e Serie A, senza stravolgere la guida tecnica e preservando la competitività della rosa









































