Milannews24
·7 aprile 2026
Panchina Milan, sui social scoppia il malcontento rossonero: l’hashtag #AllegriOut torna in tendenza

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·7 aprile 2026

Il Milan si arrende sul campo del Napoli nella gara più attesa della trentunesima giornata di Serie A e dice addio al sogno scudetto. I rossoneri scivolano al terzo posto in classifica, sorpassati proprio dagli azzurri di Conte e distaccati dall’Inter capolista di Cristian Chivu. Ora la squadra è chiamata a fare punti in queste ultime sette giornate di campionato per non compromettere anche la qualificazione alla prossima Champions League, obiettivo minimo rimasto a disposizione di Massimiliano Allegri.
Dopo la gara di ieri sera, però, è esploso il malcontento tra i sostenitori rossoneri e infatti su X è tornato d’attualità l’hashtag #AllegriOut. L’allenatore del Milan è finito sul banco degli imputati per un atteggiamento giudicato troppo rinunciatario e per alcune scelte di formazione che non sono state digerite dalla piazza. In particolare, ha fatto discutere l’esclusione iniziale di Rafael Leao e Christian Pulisic dall’undici titolare, una mossa che avrebbe dovuto garantire equilibrio ma che ha finito per depotenziare l’attacco.
La critica principale mossa al tecnico livornese riguarda la gestione dei momenti chiave della partita, con i cambi arrivati troppo tardi per invertire l’inerzia del match. «Ormai la corsa scudetto è andata», hanno commentato amaramente molti fan sui social, chiedendo un cambio di rotta immediato per il futuro del club. Nonostante la delusione per il titolo sfumato, il Milan deve ora guardarsi le spalle: il margine sulla zona Europa resta discreto, ma non ammette ulteriori cali di tensione o esperimenti tattici fallimentari.
Il clima attorno alla squadra si è fatto pesante e le prossime sette sfide saranno decisive non solo per il posizionamento in classifica, ma anche per la permanenza stessa di Massimiliano Allegri sulla panchina del Diavolo. La dirigenza si aspetta una reazione d’orgoglio immediata per evitare che una stagione nata con grandi ambizioni si trasformi in un finale di sofferenza. Il club deve ritrovare la sua identità e blindare l’accesso all’élite europea per programmare con serenità il prossimo mercato estivo.
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