Pandev: «Chivu era uno che odiava perdere persino a carte. Josè non è mai stato uno di molte parole» | OneFootball

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·7 settembre 2026

Pandev: «Chivu era uno che odiava perdere persino a carte. Josè non è mai stato uno di molte parole»

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Pandev intervistato da La Gazzetta dello Sport ha toccato diversi argomenti. Ha parlato sia della sua Inter che dell’Inter di oggi

Goran Pandev ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Queste le parole dell’ex attaccante nerazzurro:

LA CHAT DEGLI EROI DEL TRIPLETE «Per ora è tranquilla. Per ora…».


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HAI SENTITO CHIVU «No, non volevo disturbarlo. Ma sono strafelice per lui».

L’INTER E IL BERNABEU 16 ANNI DOPO… «Io che alzo la coppa e che faccio tardi ai festeggiamenti…per colpa dell’antidoping. Il controllo durò una vita: la squadra mi aspettò sull’aereo, in mezzo alla pista…».

PRIMO APPROCCIO CON MOU «Mi chiamò quand’ero fuori rosa alla Lazio. “Vieni a vincere con noi?”, domandò. E dopo tre giorni mi schierò titolare contro il Chievo. Non giocavo da sei mesi. Aveva il tocco magico».

DISCORSO JOSE’ PREPARTITA «In realtà José non è mai stato uno di molte parole. Le riunioni duravano due-tre minuti, ci dava una pacca sulla spalla e urlava frasi in portoghese, tipo “andiamo a vincere questa mer…”».

CHIVU CALCIATORE «Uno che odiava perdere persino a carte. Non pensavo potesse allenare, ma è stato furbo. Ha iniziato dalle giovanili, s’è fatto le ossa».

CHI SARA’ DECISIVO? «Lautaro. Se gira lui, girano anche tutti gli altri».

INTER PUO’ VINCERE LA CHAMPIONS «Rispetto all’anno scorso è più forte, ci deve provare».

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