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·13 aprile 2026
Paolo Rossi sicuro: «Si può uscire dal motto “Vincere è l’unica cosa che conta” solo a una condizione» – VIDEO

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Paolo Rossi è intervenuto nel corso di “Primo tempo” per parlare della Juve, reduce dalla vittoria contro l’Atalanta a Bergamo.
PAOLO ROSSI – «Adani lo reputo un grande competente di calcio, uno studioso… però che “ciurla nel manico” e l’ha dimostrato l’altro giorno cioè Adani dice: “No, perché la Juve si è rovinata in questi anni, con cosa? Col “Vincere è l’unica cosa che conta”, che è una roba che dà fastidio agli altri perché gli altri, quando non vincono trovano le scuse dal: “Ho dimenticato lo scudetto in albergo”, “C’è stata la pioggia…”. Noi no. Noi perdiamo e troviamo delle ragioni interne e non ci consoliamo. Quando noi perdiamo contro il Barcellona la finale di Champions, è bene ricordarlo, Andrea Agnelli, il giorno dopo all’assemblea degli azionisti, dice “Noi siamo felici del percorso che abbiamo fatto, siamo soddisfatti per le cose che abbiamo fatto, ma abbiamo perso”. E questa cosa non ci consola. Contro un Barcellona il più forte della storia, quindi a noi non ci piace quella roba lì, ma noi non è che per sei anni non abbiamo vinto lo scudetto e soprattutto non abbiamo gareggiato perché abbiamo il: “Vincere è l’unica cosa che conta”, perché per noi “Vincere l’unica cosa che conta” ci sarà anche il prossimo anno con Spalletti, che gli danno il biennale, perché secondo voi Spalletti appunto, se fa la partita di ieri Juve Inter perdiamo 3-4 riceve complimenti? No! Noi possiamo uscire dal “Vincere è l’unica cosa che conta” solo ad una condizione che una volta una dirigenza dica: “Ragazzi, partiamo dal basso costruiamo un progetto giovani e per tre anni non ci venite a menare, ‘Vincere è l’unica cosa che conta’ è vero ma noi vinciamo fra tre anni non è che a Spalletti han dato otto anni, non è che ne hanno dati cinque, non gliene hanno dati neanche tre, gliene han dati due e gli fanno l’instant team. Quindi Spalletti verrà esattamente valutato per come vince. Però tutta questa narrazione scompare nel momento in cui tu vinci a Bergamo, diciamolo pure un po’ alla Allegri, ma non alla Allegri perché Allegri vince solo così, ma perché le partite si vincono così e allora cosa succede? Che ieri Ciccio Graziani, boomer come me, dice ad Adani, esplicito: “Adani, ma l’han vinta di culo! A Bergamo l’han vinta di culo”. E Adani dice: “Sì, han vinto di culo, ma va bene”. Ma allora va bene, se c’è Spalletti non va bene, se ci sono gli altri?»
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