Calcio e Finanza
·20 luglio 2026
Paradosso Barça: club indipendentista ma fondamentale nei due successi mondiali della Spagna

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·20 luglio 2026

La Spagna ha vinto la seconda Coppa del Mondo della sua storia. E lo ha fatto ancora una volta grazie a un gol nel secondo tempo supplementare a sbloccare la partita e a risultare poi decisivo, come accadde contro l’Olanda nel 2010. Ma c’è un altro fattore in comune fra i due successi mondiali delle Furie Rosse, arrivati entrambi lontani dell’Europa (nel 2010 in Sudafrica e quest’anno negli Stati Uniti): l’importanza del Barcellona. Parliamo del club in cui giocava e gioca l’autore del gol decisivo di entrambe le finali – prima Iniesta e ora Ferran Torres –, società parte della regione che più di tutte esprime il proprio sentimento indipendentista e separatista da Madrid e dalla sua corona.
Il Barcellona è stato dunque il comune denominatore dei due successi della Spagna nella Coppa del Mondo. E se nel 2010 il mix di giocatori con il Real Madrid era un fattore – tra l’altro negli anni in cui la rivalità fra le due squadre era forse al suo apice visti i tanti scontri tra Guardiola e Mourinho – quest’anno la presenza di elementi dei Blancos è stata totalmente azzerata se si prende in considerazione il momento delle convocazioni di Luis de la Fuente. In corso d’opera, il Real ha acquisito Marc Cucurella, facendo comunque comparire il suo nome a posteriori all’interno della rosa della selezione spagnola.







































