Calcionews24
·18 giugno 2026
Paratici disegna la nuova Fiorentina: «Ecco cosa è successo con Vanoli e Grosso. Speriamo che Kean sarà il nostro numero 9 ma…»

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La Fiorentina è pronta a voltare pagina e a inaugurare un nuovo corso sportivo. Dopo aver archiviato una stagione al di sotto delle aspettative, la dirigenza ha deciso di affidare la panchina a Fabio Grosso. Nella giornata odierna, il centro sportivo viola ha ospitato la conferenza stampa di presentazione della nuova annata, condotta dal Direttore Generale Alessandro Ferrari e dal Direttore Sportivo Fabio Paratici, i quali hanno tracciato le linee guida del progetto tecnico e societario.
L’apertura è stata affidata a Paratici, che ha subito chiarito il mandato ricevuto dai vertici: “La proprietà, che è forte e solida, ci ha ribadito la volontà di costruire una Fiorentina competitiva e duratura. Servirà tempo perché le cose non succedono in tre mesi“. Dopo i doverosi ringraziamenti all’ex allenatore Paolo Vanoli, il DS ha spiegato il cambio di rotta in panchina: “Grosso era l’unico candidato che avevamo in mente: ci piaceva il profilo“.
Sulla mentalità da infondere alla squadra, il dirigente è stato perentorio: “La mia mentalità è molto competitiva, non accetto da me stesso arrivare 4 anni di fila ottavo o settimo. Non lo accetto da me stesso quindi non lo accetto dal mio club. Posso accettare un anno di arrivare quattordicesimo per mettere le basi per arrivare poi quarto o quinto”.
L’attenzione si è poi inevitabilmente spostata sul calciomercato, con un focus speciale su Moise Kean. Paratici non si è nascosto: “Siamo in un periodo di mercato e quindi ci sono delle interlocuzioni con gli agenti. Non sono qui a raccontarvi tutta la verità su quello che ci diciamo in questi incontri. Kean è un patrimonio dell’Italia e della Fiorentina a cui sono molto affezionato, speriamo e vogliamo che sia il nostro numero 9. Poi come tutti i club di calcio, tranne 4-5 club in Europa, non siamo totalmente padroni del nostro destino, è una considerazione su cui dobbiamo essere realisti e raccontare la verità ai nostri tifosi”.
Sulle strategie generali e sugli altri singoli, ha aggiunto: “Abbiamo la nostra idea e la nostra visione, ma dobbiamo avere l’elasticità di cambiare la nostra idea a seconda di quello che succede. Non possiamo sapere cosa succederà. Kean? Tutti sappiamo quanto sono affezionato a lui, ma vedremo. Dodo? Ha delle ambizioni, ha 28 anni. Non entro nello specifico, insieme valuteremo le situazioni per fare il meglio possibile per entrambi. Koleosho? I giocatori bravi piacciono a tutti, come ce ne sono altri. È un profilo che va attenzionato. Dobbiamo completare la rosa, agiremo di concerto con Grosso per cercare di dargli le migliori soluzioni possibili“. Parole al miele, infine, per il giovane difensore Comuzzo: “È un giocatore molto importante per la Fiorentina: è giovane, italiano e che ha una valenza in Serie A. Dobbiamo avere cura di lui, ossia cercare di fargli fare il miglior percorso possibile. Avremo molta attenzione”.
A chiudere il cerchio è stato il DG Ferrari, che ha spazzato via le indiscrezioni su una possibile vendita del club: “Non voglio tornare sempre sulle stesse voci. La famiglia Commisso non vuole vendere la Fiorentina, ma creare una squadra che con tutti gli investimenti fatti possa farla tornare protagonista. Rocco voleva vincere e Giuseppe ha la stessa mentalità con lavoro”.
In merito all’annosa questione stadio, il manager ha fatto il punto sull’iter burocratico: “La famiglia Commisso ribadisce la lettera d’interesse. Abbiamo analizzato più nel dettaglio la fase 1 e 2, stamani è uscita una nota del Comune: prima c’era un discorso diretto tra pubblico e privato, ora c’è un altro percorso. Vogliamo andare avanti per trovare un intesa e chiudere lo stadio”.







































