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·12 febbraio 2026

“Paratici lo voleva a tutti i costi. Lo adorava”: il retroscena raccontato dal DS

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Attraverso il sito online di Gianlucadimarzio.com, è tornato a parlare Mauro Meluso. L’ex ds di Spezia e Napoli ha toccato tanti temi, spaziando anche su ex giocatori viola e sull’attuale DS Paratici.

L’ex direttore sportivo del Napoli ne ha viste di tutti i tipi: dal Frosinone a Perugia, passando per le lotte salvezza con Spezia e Lecce e la lotta Champions con i partenopei.


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Paratici voleva già Piccoli (ANSA) – FiorentinaUno.com

L’intervista a Meluso: da Italiano al rapporto con Paratici

Di seguito alcuni estratti della sua intervista in cui tocca temi relativi al mondo della Fiorentina:

“Io vengo dalla vecchia scuola, quella dove il direttore sportivo ha un ruolo centrale nelle scelte. È cambiato molto, allo Spezia nel 2021, dove raggiungemmo una miracolosa salvezza, la nuova proprietà mi disse che avrebbe voluto usare l’algoritmo. Io risposi che l’algoritmo poteva servire per scremare la ricerca, ma la scelta dei giocatori sarebbe stata mia. Per questo sono stato esonerato con altri due anni di contratto“.

Proprio in Liguria lavorò con l’ex allenatore viola Vincenzo Italiano:

“Giocammo la prima partita di campionato contro il Sassuolo di De Zerbi che ci mise sotto. Perdemmo malamente, lui era sconsolato, ma io gli dissi: ‘Abbiamo fatto una grande partita, se questi sono i principi verremo fuori’. Era uno che dava un’identità alla squadra, cercare di dominare la partita sempre. Aveva un gioco quasi spavaldo, cosa che mi convince che bisogna avere coraggio nel calcio. Altrimenti, se fai come il boxeur che sta all’angolo e para solo i colpi, prima o poi ti mettono al tappeto“. “Ho qualche rammarico, per esempio Agudelo, che ha scelto poi di andare all’estero. Un altro è Verde, che era un giocatore che aveva delle potenzialità enormi, mi ricordava molto Salah. Infatti, Paratici ci aveva pensato per sostituire Chiesa alla Juventus quando si fece male”.

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L’intervista a Meluso: gli aneddoti su Paratici e Piccoli (Ansa Foto) – fiorentinauno.com

Il dirigente ha poi raccontato di quando Paratici, ai tempi della Juventus, avesse puntato Roberto Piccoli, oggi attaccante della Fiorentina, all’epoca allo Spezia, per gennaio:

“Me lo chiese a gennaio. La Juve ne aveva bisogno, ma non glielo diedi. Italiano con Piccoli all’inizio diventava matto. Ogni tanto mi guardava storto, come per dirmi ‘ma chi mi hai portato?’: lui chiedeva alcuni movimenti che Piccoli non aveva, perché era uno molto istintivo. Italiano lo forgiò dal punto di vista tattico e così fece un grande girone di ritorno”.

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