DirettaCalcioMercato
·6 settembre 2026
Parma, Cuesta: “Orgoglioso dello spirito di squadra”

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·6 settembre 2026

Il tecnico dei crociati, Carlos Cuesta, ha parlato al termine di Parma 1-1 Monza. Di seguito le sue parole come riportate da TuttoMercatoWeb.com.
È soddisfatto o deluso? – “Provo a vedere entrambe le cose. Volevamo vincere è ovvio. Ci sono state fasi dove sicuramente non siamo stati come volevamo. Poi ci sono lati positivi: la reazione è stata positiva. Ci sono stati 25 minuti di buon livello. Siamo riusciti a creare pericolo e a pareggiare, purtroppo non a vincerla. Lo spirito è molto importante e oggi si è visto. Sappiamo che dobbiamo crescere ancora molto. I lavori sono in corso e ora bisogna farli“.
Ha fatto giocare tre o quattro giocatori qua da poco, chiede di giocare più da squadra? – “Fa parte del processo. L’altro giorno parlavo con la squadra e penso che giocare da squadra sia molto importante. Nel creare le relazioni, conoscersi, condividere tempo e creare quella chimica che aiuti in campo. Giocare con un compagno che conosci da tanto o che conosci da poco è diverso. Adesso quello che dobbiamo fare è avere una linea che si sviluppa, dobbiamo creare la connessione tra i giocatori per crescere ed essere ogni giorno più competitivi“.
Su Diego Carlos e Sierro? – “Diego Carlos ha fatto l’ultima partita a maggio, si è allenato da solo per settimane e ha fatto sempre il suo massimo. Vuole aiutare gli altri sempre, la sua influenza può essere molto positiva e l’abbiamo messo in campo per questo, senza sapere quanto potesse giocare. Con questo caldo ha sofferto e abbiamo deciso di cambiarlo. Lo stesso per Sierro, già al 75′ era stanco. Gli ultimi minuti non abbiamo avuto quella pericolosità che abbiamo avuto prima, sappiamo che fa parte e non possiamo cambiare il contesto. Possiamo solo velocizzare il processo ed essere competitivi lunedì contro una squadra di grande qualità, volendo fare punti“.
Cosa è cambiato tra primo e secondo tempo, oltre agli uomini? Come sta Britschgi? – “Niente di particolare per Britschgi, ma dobbiamo valutare. Non è questione di atteggiamento. La volontà è lì. Nel primo tempo abbiamo fatto fatica in costruzione, non eravamo capaci di ricevere e progredire negli spazi interni. Anche nella pressione non stavamo facendo bene. Cose più di calcio. Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio. Soprattutto a livello di spirito, nella dificoltà ci siamo fatti più forti“.
Un approccio che è calato coi minuti. È un discorso di calcio o anche mentale? Quanto sarà difficile tenere fuori Lontani? – “Sono due cose. A volte la partita ti porta a ciò. Devi riorganizzarti e non puoi pressare. Loro fanno tantissime rotazioni e nel cooling break abbiamo cambiato l’assetto. All’intervallo abbiamo cambiato altre cose e abbiamo fatto meglio. Non è questione di atteggiamento. Volevamo recuperare la palla più presto possibile. Lontani? Fa quello che deve fare, cioè lavorare molto. Quando si allena non sbaglia mai. Deve continuare a focalizzarsi in ciò che può controllare. Di solito quando lo fai arrivano le soddisfazioni. Deve capire che il suo contributo è importante ma le dinamiche nel calcio cambiano. Questo fa parte della vita ma ci si deve abituare ed essere equilibrati“.
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