Calcionews24
·20 maggio 2026
Parma, il paradosso Cuesta: salvezza in tasca, ma la panchina trema. Spuntano due nomi nuovi

In partnership with
Yahoo sportsCalcionews24
·20 maggio 2026

A Parma sono giorni di calde riflessioni. Carlos Cuesta, trentenne al debutto assoluto come primo allenatore in Serie A dopo una carriera da assistente, ha compiuto la missione sportiva: salvezza raggiunta con quattro giornate d’anticipo. Un’impresa per nulla scontata, soprattutto dopo le pesanti cessioni estive di big come Leoni, Sohm, Bonny, Man e Mihaila. Lo spagnolo è forte di un contratto fino al 2027, eppure la sua conferma alla guida degli emiliani resta in bilico.
Nelle stanze del potere gialloblù si cerca di analizzare la situazione con lucidità, mettendo da parte l’euforia del traguardo raggiunto. Cuesta ha dimostrato un pragmatismo eccezionale e ha forgiato un gruppo granitico, ma a mancare totalmente è stato lo spettacolo. Il Parma ha proposto un calcio estremamente rinunciatario: con appena 27 gol fatti, vanta il terzo peggior attacco del campionato (peggio hanno fatto solo Verona e Pisa a quota 25). Il pubblico del Tardini, storicamente dal palato fine come quello del Teatro Regio, ringrazia per la permanenza in massima serie ma è stanco del “catenaccio”, tanto che in città è persino nato un comitato spontaneo per chiedere l’esonero dello spagnolo.
Il presidente Kyle Krause, l’amministratore delegato Federico Cherubini e il direttore sportivo Alessandro Pettinà si interrogano: è possibile far evolvere questo gruppo verso un gioco più offensivo? Il vertice decisivo andrà in scena subito dopo l’ultima ininfluente gara interna contro il Sassuolo. La regola base della proprietà è rigida: prima viene il club, poi l’allenatore. L’impressione è che Krause non farà le barricate per trattenere Cuesta. I possibili eredi in panchina sono due:







































