DirettaFanta
·26 gennaio 2026
Parma, stop per Valenti per una lesione di primo grado ai flessori: i tempi di recupero

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·26 gennaio 2026

Stop lungo per Lautaro Valenti del Parma che ha riportato una lesione muscolare di primo grado ai flessori della coscia sinistra.
Arrivano notizie poco confortanti per il Parma dopo l’ultimo turno di campionato. Lautaro Valenti, uscito anzitempo nel finale della sfida contro l’Atalanta, si è sottoposto agli esami strumentali che hanno chiarito l’entità dell’infortunio rimediato. Il difensore argentino ha riportato una lesione muscolare di primo grado ai flessori della coscia sinistra, un problema che lo costringerà a fermarsi per circa un mese.
L’episodio si è verificato nei minuti conclusivi del match, quando il Parma si è trovato costretto a chiudere la gara in inferiorità numerica non per un’espulsione, ma per l’impossibilità di effettuare ulteriori sostituzioni. Una situazione che ha messo in difficoltà Carlos Cuesta, rimasto con il fiato sospeso in attesa dell’esito degli accertamenti.
Lo stop di Valenti rappresenta una perdita importante dal punto di vista delle rotazioni difensive, soprattutto considerando la continuità trovata dal centrale argentino nella seconda parte della stagione. Dopo un avvio complicato, Valenti era infatti diventato una presenza fissa: titolare in 13 delle ultime 14 gare a partire dall’ottava giornata. Il giocatore ha già iniziato il percorso riabilitativo e sarà monitorato quotidianamente dallo staff medico gialloblù, con l’obiettivo di rientrare il prima possibile.
Dal punto di vista statistico, il rendimento di Valenti non ha mai realmente convinto i fantallenatori. In 17 partite a voto non sono arrivati bonus, mentre i cartellini gialli sono stati tre. Numeri che si traducono in una media voto di 5,94 e una fantamedia di 5,85, la più bassa tra i difensori del Parma con almeno otto presenze a voto. Un dato che lo colloca anche tra i venti peggiori difensori per fantamedia tra quelli con almeno il 75% delle gare giocate. Uno stop che pesa quindi più sul piano tattico che su quello fantacalcistico, ma che obbliga Cuesta a rivedere le gerarchie difensive nelle prossime settimane.









































