#ParmaVerona | Le parole di mister Paolo Sammarco | OneFootball

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·13 febbraio 2026

#ParmaVerona | Le parole di mister Paolo Sammarco

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Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Paolo Sammarco, rilasciate oggi all'antivigilia di Parma-Hellas Verona, match valido per la 25a giornata di Serie A Enilive 2025/26, in programma domenica 15 febbraio alle ore 15, allo stadio 'Ennio Tardini' di Parma.

Mister, come si immagina la sua prima vittoria? “Comunque arrivi, e deve arrivare, è difficile immaginarla ora. Siamo concentrati, stiamo lavorando e c’è tanta voglia di riscatto, quindi mi aspetto una prestazione importante”.


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Quali giocatori rientreranno in vista della partita contro il Parma? “Sicuramente recuperiamo Bella-Kotchap; Belghali è ancora in dubbio, ma siamo fiduciosi. Bernede e Lovric non saranno della partita, resterà ancora fuori Valentini, mentre Sarr rientrerà dalla squalifica”.

Che idea ha per il centrocampo? Ha pensato a qualcosa di diverso rispetto alla partita con il Pisa? “Penso che la squadra sia costruita per giocare in un certo modo, poi le caratteristiche possono variare in base a chi è disponibile. Il Parma cambia molto durante la partita, nel sistema di gioco, nel modo di difendere e nella fase offensiva. Stiamo valutando diverse soluzioni, ma più o meno resteremo su quelle”.

Qualcuno dei ragazzi della Primavera potrebbe essere utile a partita in corso? “Questa settimana i ragazzi hanno giocato in Coppa Italia, quindi sono stati quasi sempre con la Primavera. Vedremo se portarne qualcuno, ma ci prendiamo ancora un paio di giorni per valutare”.

La settimana scorsa aveva avuto poco tempo per preparare la partita. Cosa le ha dato in più questa settimana? “Al di là di quello che succederà in campo, in ogni partita dobbiamo cercare di fare punti. Abbiamo svolto tre giorni di lavoro molto intenso, la squadra ha dato ampia disponibilità. Ho visto i ragazzi lavorare sodo e adesso stiamo rifinendo, negli ultimi due giorni, le strategie per la partita”.

È un Verona che ha avuto tanti giocatori fuori per infortunio in questa stagione. Come si risolve questo problema? “Sicuramente il numero di infortuni incide sulle scelte e sulla continuità del lavoro ed è senza dubbio una problematica. È anche vero che molti infortuni sono stati fratture o distorsioni, quindi poco prevedibili. Stiamo alzando il livello del lavoro: vogliamo far allenare i ragazzi ad alta intensità, perché anche le prestazioni passano attraverso la fatica”.

È di pochi minuti fa l’ufficialità di Massimo Pavanel come nuovo collaboratore tecnico. Ci parla del suo staff? Quanto conta avere la massima disponibilità della società nella sua costruzione? “Mi fa piacere avere un allenatore con più esperienza che possa darci un punto di vista diverso rispetto a quello che abbiamo io e il mio vice Nizzetto. Siamo felici di averlo, speriamo possa dare un contributo importante. Con me è arrivato anche il preparatore atletico Provenzano dalla Primavera, che collabora con Giorgio Panzarasa; poi ci sono i preparatori che erano già presenti in Prima squadra, come Cataldi e Filippi per i portieri. È uno staff con cui mi trovo bene, ora dobbiamo giocare e ottenere risultati”.

Ieri sera è stata organizzata una cena di squadra: in un momento così difficile quanto conta il gruppo, e come procede il recupero di Suslov? “La cena è stata organizzata per compattare il gruppo, non che ce ne fosse bisogno, ma per dare un segnale. Suslov sta rientrando, ha svolto alcune parti di allenamento con la squadra, ma non sappiamo ancora quando sarà disponibile al 100%. È un giocatore di temperamento e darà una grande mano quando rientrerà”.

In due anni questa squadra ha vinto solo sei scontri diretti. Secondo lei qual è la motivazione? “È difficile rispondere. Quello che ho visto è che a volte giocare con squadre più forti ti permette di difendere e poi ripartire; con squadre del tuo stesso livello o di poco superiori, quando bisogna fare la partita, si va più in difficoltà. Quello che mi piacerebbe vedere, e che sto cercando, è una squadra che faccia un po’ di più la partita e che metta i nostri giocatori di qualità nelle condizioni di essere più vicini alla porta”.

La situazione in classifica è abbastanza complicata. Vuole fare una promessa ai tifosi del Verona? “Non credo che i tifosi abbiano bisogno di promesse. Dobbiamo solo lavorare, dare il massimo e dimostrare che vogliamo compiere questa impresa”.

All’andata Pellegrino ha messo un po’ in difficoltà Nelsson. Potremmo vedere Bella-Kotchap dal primo minuto al centro della difesa? “Stiamo ancora valutando. Nelsson ha fatto un’ottima partita contro il Pisa, quindi mi aspetto un’altra buona prestazione. Faremo le ultime considerazioni prima della gara”.

Sarr è in vantaggio su Bowie o potremmo rivedere lo stesso attacco schierato contro il Pisa? State pensando anche a un attacco a tre? “A tre dall’inizio forse ancora no, perché dobbiamo rimanere bilanciati e secondo me i nostri giocatori non hanno caratteristiche adatte per giocare a tre. Bowie ha avuto qualche difficoltà la settimana scorsa, anche un po’ per colpa della squadra che non lo ha messo nelle condizioni migliori. È un ragazzo generoso che si è dato molto da fare, dobbiamo conoscerlo meglio. Anche Mosquera può dare una mano: sono tutti e tre in ballottaggio”.

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