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·23 aprile 2026
Pasqualin: «Il prossimo CT dell’Italia? Vorrei Allegri anche se tutti fanno il nome di Conte. Credo che…»

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Claudio Pasqualin, noto procuratore ed opinionista sportivo, è intervenuto ai microfoni di Calcionews24. Le sue parole:
Un altro dei temi affrontati in questo settimane è quello relativo alla presunta mancanza di talenti in Italia: per lei è davvero così o c’è dell’altro?
«Io dico la solita cosa. Innanzitutto non giocano. Il talento lo vedi, lo percepisci, magari capisci che un determinato ragazzino ha qualcosa più degli altri ma poi arrivano fino a un certo punto e per un qualche motivo, o perchè è soffocato dai troppi stranieri che non gli lasciano spazio, e perchè da noi non si decide mai in maniera definitiva di buttarli dentro questi ragazzi, si perdono. Probabilmente non ci si fida del lavoro di chi gestisce i settori giovanili e i vivai. L’istituzione di centri federali che lavorino sui migliori prodotti dei tanti vivai potrebbe essere certamente una soluzione. Bisogna gestire la cosa mettendosi a tavolino, cosa che io non sono stato chiamato a fare, e appuntarsi tutte le varie problematiche cercando soluzioni che ora mediaticamente verranno portate avanti da tutti i singoli candidati alla presidenza della FIGC. Ribadisco però, si parta dall’eliminazione dei cosiddetti intermediari».
Entrando più nello specifico, chi vedrebbe come profili più adatti a ricoprire il ruolo di CT e di Presidente Federale?
«Per me come CT bisognerebbe dare una chance ad Allegri ma credo sia destinato a rimanere al Milan. Subito dopo anche per me viene Antonio Conte, la cui figura è quella a cui pensa la maggior parte degli addetti ai lavori e degli appassionati. Quindi uno dei due. Per quanto riguarda il ruolo di Presidente della FIGC farei ricorso all’esperienza indubitabile di Giovanni Malagò pur essendo Abete persona perbene e persona molto esperta. Non vorrei che fosse un pò troppo abituato agli andazzi federali che hanno tutte dinamiche particolarissime e che sia poco innovativo sotto questo profilo. Però sicuramente la corsa sarà tra loro due e credo e auspico la possa spuntare Malagò. Ma Abete resta una persona di grande esperienza».









































