Pasqualin: «Ranieri ha sempre dimostrato di essere una persona competente. Gode della stima di tutto l’ambiente» | OneFootball

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·30 luglio 2026

Pasqualin: «Ranieri ha sempre dimostrato di essere una persona competente. Gode della stima di tutto l’ambiente»

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Claudio Pasqualin ha rilasciato un’intervista esclusiva a CalcioNews24 su Claudio Ranieri e le vicende della Nazionale italiana

Claudio Pasqualin ha sviscerato diversi dei temi relativi agli avvenimenti degli ultimi giorni relativi alla FIGC e alla Nazionale italiana. Nel corso dell’intervista esclusiva concessa a CalcioNews24 ha anche parlato dell’ex allenatore del Cagliari Claudio Ranieri e della sua nomina a direttore tecnico. Le sue parole:

Nelle ultime settimane la Nazionale è stata al centro di numerose vicende: prima la nomina di Paolo Maldini come direttore tecnico e di Leonardo come advisor, poi il mancato arrivo di Pirlo e infine il ritorno di Roberto Mancini con Claudio Ranieri nel ruolo di direttore tecnico. Qual è il suo giudizio su quanto accaduto?

«Su Mancini ci sarebbero anche vicende che conosco personalmente, ma preferisco non affrontarle perché appartengono a un altro contesto.


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Venendo all’attualità, ritengo che tutta la gestione della vicenda sia stata sbagliata. Nutro stima nei confronti di Giovanni Malagò, ma questa operazione è stata condotta male fin dall’inizio.

Se decidi di affidare un ruolo così importante a Paolo Maldini, devi essere consapevole che avrà anche un peso nelle scelte tecniche. Mi sembrava evidente fin da subito che avrebbe puntato su Andrea Pirlo e, proprio per questo, la situazione avrebbe dovuto essere gestita in modo diverso.

Alla fine si è arrivati a una rottura che era prevedibile. È difficile esprimere un giudizio assoluto su Pirlo, perché gli allenatori vengono valutati soprattutto in base ai risultati. Certamente il suo curriculum non era quello tipico di un commissario tecnico della Nazionale, ma se affidi il progetto a Maldini devi accettare anche le sue indicazioni.

Più in generale, ho avuto la sensazione che tutta la vicenda sia stata caratterizzata da una gestione confusa e da quel clima di amichettismo di cui hanno parlato diversi giornali. È questa l’impressione che mi è lasciato».

Come valuta invece la scelta di affiancare Claudio Ranieri a Roberto Mancini?

«Ranieri è una delle persone più equilibrate e più stimabili del calcio italiano. Nel corso della sua carriera ha dimostrato competenza, serietà e grande equilibrio. Credo che il meglio di sé lo abbia sempre dato sul campo, nel ruolo di allenatore, ed è una figura che gode della stima di tutto l’ambiente».

Si è parlato anche della possibilità di inserire una figura di raccordo tra la Nazionale maggiore e le selezioni giovanili. Tra i nomi circolati c’è quello di Gianfranco Zola. Una figura come Roberto Baggio potrebbe essere quella giusta anche per il valore simbolico che rappresenta?

«Con Baggio un’esperienza c’è già stata e, purtroppo, non ha dato i risultati sperati. Per questo non credo abbia senso riproporla. Ho la sensazione che Roberto sia rimasto profondamente deluso da quella vicenda e che ne sia uscito amareggiato»

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