Pastore analizza il Milan di Amorim: «Il problema è servire Gonçalo Ramos. Modric non è un problema, ma…» | OneFootball

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·10 settembre 2026

Pastore analizza il Milan di Amorim: «Il problema è servire Gonçalo Ramos. Modric non è un problema, ma…»

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Giuseppe Pastore ha commentato a Cronache di Spogliatoio il nuovo Milan di Ruben Amorim, soffermandosi sulle difficoltà offensive e non solo

Il nuovo Milan di Ruben Amorim è ancora alla ricerca della migliore identità offensiva. Dopo il pareggio contro la Juventus all’Allianz Stadium, diversi osservatori hanno evidenziato le difficoltà della squadra rossonera nel creare occasioni da gol e, soprattutto, nel coinvolgere il proprio centravanti Gonçalo Ramos.


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A Cronache di Spogliatoio, il giornalista Giuseppe Pastore ha analizzato il momento del Milan, sottolineando come il principale problema della fase offensiva sia proprio la capacità di mettere nelle condizioni migliori il centravanti portoghese.

IL PROBLEMA DEL MILAN È SERVIRE GONÇALO RAMOS – «Il problema attuale della fase offensiva – o meglio, il problema che ha avuto a Torino contro la Juventus – del Milan è quello di servire il suo giocatore migliore. Col Venezia, Gonçalo Ramos è stato il primatista stagionale di tiri perché ha avuto tante occasioni, alcune anche sbagliate; col Torino e con la Juve non ha mai calciato».

Pastore ha poi analizzato il confronto tra la gara contro il Torino e quella contro la Juventus, evidenziando come in alcune situazioni il Milan sia sembrato più vicino ai principi richiesti da Amorim.

IL MILAN E LE DIFFICOLTÀ NEL SISTEMA DI AMORIM – «E se col Torino nel primo tempo – che secondo me dei sei tempi del Milan di Amorim è il più vicino all’idea di Amorim (aggiungo: perché secondo me non c’era Modric, e non sto dicendo che Modric è un problema, anzi, però è qualcosa che allontana il Milan dall’idea di Amorim) – Ramos era comunque lì e il Milan era stabilmente nei 40 metri finali del Torino, contro la Juve ha fatto una gran fatica. Nonostante abbiano fatto una partita di grande sacrificio, di grande intelligenza, di duelli vinti e alcuni persi, ma di zero tiri, perché era un 3-6-1, un 4-5-1 con il Milan con esterni molto fumosi. Almeno finché non sono entrati Chukwueze e gli altri; ma a quel punto ha fatto gol il Milan».

Secondo Pastore, quindi, il tema principale per il Milan non riguarda soltanto la qualità degli interpreti, ma soprattutto la capacità di trovare gli automatismi giusti per valorizzare Ramos all’interno del sistema di Amorim. La crescita della fase offensiva passerà dalla capacità dei rossoneri di accompagnare maggiormente l’azione e creare più occasioni per il proprio riferimento centrale.

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