Calcionews24
·11 marzo 2026
Pato riavvolge il nastro: «Amo il San Paolo, il Corinthians ha scommesso su di me. Vi svelo qual è stato il mio errore: subito dopo aver sbagliato, ho pianto tanto!»

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Lontano dai campi dal 2023, Alexandre Pato continua a far discutere quando riavvolge il nastro della sua lunga carriera in Brasile. A 36 anni, l’ex talento del Milan ha ripercorso le tappe fondamentali della sua avventura in patria, divisa tra l’amore incondizionato per il San Paolo, la gratitudine verso il Corinthians e l’ironia sul futuro calcistico del figlio.
Nel corso di un’intervista a Espn per stilare una classifica delle sue ex squadre, l’attaccante non ha avuto dubbi nel piazzare il Tricolor Paulista in cima alle preferenze. Al Morumbi ha vissuto tre parentesi distinte, collezionando 143 presenze e 49 reti: «Il San Paolo lo amo. Posso dire che lo amo più di tutto perché è stata una squadra che mi ha accolto tantissimo. Nutro un affetto davvero speciale per i suoi tifosi. La prima maglia che ho comprato a mio figlio è stata quella del Milan. Sto ancora aspettando che il San Paolo me ne mandi una (ride, ndr). Se parliamo di squadre brasiliane, ovviamente è il San Paolo. Oggi lui non capisce molto, ma per ogni partita che passa in tv gli dico che ha segnato il San Paolo».
Nel 2013, di ritorno dall’Italia, fu però il Timão a rilanciarlo: «Il Corinthians ha scommesso su di me quando ne avevo un disperato bisogno. Mi ha recuperato, i professionisti sono stati meravigliosi e sono tornato a giocare bene. Ho fatto gol, sono stato campione. Ho molto affetto per il Corinthians». Eppure, quell’avventura resta segnata dal clamoroso rigore a cucchiaio parato da Dida nei quarti di Coppa del Brasile contro il Gremio. Un errore che compromise i rapporti con l’ambiente: «Ho trascorso la settimana a calciare rigori a cucchiaio in allenamento e a prendere in giro i compagni. Al momento decisivo ho fatto la stessa scelta. Oggi, comprendendo meglio il gioco, forse tirerei forte. È stato un errore. Subito dopo aver sbagliato, ho pianto tanto. Credo di aver persino iniziato a girare con la scorta dopo quel rigore».
Nonostante il rispetto per l’ex club, Pato si congeda con una battuta esilarante su chi tiferà il figlio in futuro: «Può scegliere chi tifare. Ma se diventerà corinthiano, forse andrà allo stadio da solo. Se sceglie il Palmeiras, penso che potremo andarci insieme».









































