Pavoletti saluta i tifosi del Cagliari: «Porterò sempre con me tutto l’affetto e i ricordi che mi avete regalato» | OneFootball

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Calcionews24

·14 maggio 2026

Pavoletti saluta i tifosi del Cagliari: «Porterò sempre con me tutto l’affetto e i ricordi che mi avete regalato»

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Pavoletti: «Voglio ringraziare tutti i tifosi per il supporto costante e i compagni per aver condiviso con me momenti indimenticabili»

Leonardo Pavoletti si prepara a salutare il Cagliari dopo una carriera lunga e ricca di momenti iconici: 231 presenze e 52 gol che lo hanno reso uno dei simboli più riconoscibili della storia recente rossoblù. L’attaccante toscano lascia un segno profondo, fatto di reti decisive, leadership silenziosa e un legame speciale con la tifoseria.

Il ritiro dall’attività agonistica non cancella ciò che Pavoletti ha rappresentato per il club: un esempio di dedizione, sacrificio e attaccamento alla maglia. Il capitano ha affrontato innumerevoli battaglie sportive, superato infortuni pesanti e trascinato la squadra nei momenti più delicati, diventando un punto di riferimento dentro e fuori dal campo.


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Con il ginocchio operato e la stagione ormai conclusa, Pavoletti si appresta a chiudere un capitolo che lo ha visto protagonista assoluto. Il suo addio non è solo la fine di un percorso, ma l’inizio di un’eredità che resterà impressa nella memoria dei tifosi e nella storia del Cagliari.

ARRIVO A CAGLIARI – «Dopo tanti anni siamo giunti al termine. Tutto ha un inizio e una fine e siamo arrivati al momento come me lo ero immaginato. Sono stato amato e amo ancora tantissimo. Il mio desiderio più grande era quello di concludere con una partita, magari con un gol che è un po’ che non segno all’Unipol Domus, quindi sarebbe stato quello che sognavo. Poi naturalmente tra i sogni e la realtà ci passa il mare, diciamo, e quindi mi ritrovo con ginocchio operato, con stagione finita. Vengo contattato in estate dal ds dal Cagliari, l’anno prima c’era Borriello e quindi mi fece strano, poi la cosa divenne più seria e il mio procuratore mi propose due squadre e il Cagliari. E arrivo in aeroporto e vengo accolto in modo incredibile, non me lo sarei mai aspettato dopo le ultime stagioni sottotono al Napoli. A questo saluto nel mio stadio, perché io c’ero quando è stato inaugurato, quindi la prima partita c’ero, vado via che insomma siamo ancora qua e ho fatto tanti gol, tante partite, tante rimonte, tante cose belle. La cosa buona è che non ho mai preso troppo sul serio la mia carriera, quindi tutto quello che è arrivato me lo sono conquistato, me lo sono anche in parte goduto. Però ci sono arrivato sempre con tanto sacrificio e quindi arrivo a questa conclusione di questi 9 anni a Cagliari, sapendo di aver dato veramente tutto, sia a livello mentale che fisico. Sono contento, sì, ma ci ho lasciato anche il ginocchio, quindi qualche parte di me rimarrà sempre qui.»

MOMENTO PIÙ BELLO – «Sono tanti i momenti indimenticabili: dai gol decisivi alle vittorie emozionanti, ma ciò che ricorderò di più è il legame con la tifoseria. Il loro supporto incondizionato, anche nei momenti difficili, e il calore della gente sono stati qualcosa di unico che mi accompagnerà sempre.»

VITA DOPO IL CALCIO – «Penso di restare vicino al mondo del calcio, magari come allenatore o in ruoli tecnici, ma voglio anche dedicarmi a progetti personali e alla famiglia. Il calcio mi ha dato tanto e voglio continuare a contribuire, trasmettendo ciò che ho imparato.»

MOMENTI DIFFICILI – «Ci sono stati momenti complessi, infortuni, partite perse e sfide che sembravano insormontabili. Ma ogni difficoltà mi ha insegnato qualcosa: la resilienza, la forza di rialzarsi e l’importanza del gruppo. Senza questi momenti non sarei la persona e il giocatore che sono oggi.»

EPISODIO MEMORABILE – «Sicuramente il primo gol segnato con la squadra. La gioia del pubblico, l’emozione di sentire il mio nome urlato dai tifosi, rimarrà sempre tra i ricordi più belli. Ma anche le vittorie più recenti, quelle che sembravano impossibili, hanno un valore enorme.»

RAPPORTO CON I TIFOSI – «È stato unico e speciale. Ho sempre sentito il loro calore, la loro passione e il loro affetto sincero. Il loro sostegno è stato motivante nei momenti difficili e condividere le vittorie con loro è stato emozionante. Questo legame resterà indelebile nella mia memoria.»

MENTALITÀ – «La mentalità è stata fondamentale. Affrontare ogni ostacolo con determinazione, restare concentrato e credere nelle proprie capacità mi ha permesso di superare momenti difficili e di dare sempre il massimo, sia in allenamento sia in partita.»

CONCLUSIONE CARRIERA – «La conclusione di questa esperienza è stata emozionante e piena di gratitudine. Ho dato tutto quello che avevo, con impegno, sacrificio e passione. Lascio Cagliari con ricordi bellissimi, affetti profondi e la consapevolezza di aver vissuto un percorso pieno di soddisfazioni.»

MESSAGGIO AI TIFOSI – «Voglio ringraziare tutti i tifosi per il supporto costante e i compagni per aver condiviso con me momenti indimenticabili. Continuate a credere nella squadra, a dare il massimo e a vivere il calcio con passione. Porterò sempre con me tutto l’affetto e i ricordi che mi avete regalato.»

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