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·24 settembre 2026
Pedro De Haro, la chiamata ai Los Pumas 7s e la sfida del Seven

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Il giocatore della nazionale argentina di rugby Seven, che ha conquistato l’oro sudamericano, ha ricordato l’emozionante convocazione che ha segnato il suo debutto, i cambiamenti che ha dovuto affrontare per adattarsi alla disciplina e il suo obiettivo di restare in squadra con lo sguardo rivolto ai Giochi Olimpici.
Il percorso verso il consolidamento nell’alto rendimento è segnato da decisioni, sacrifici e momenti che restano impressi. Per Pedro De Haro, uno di questi è arrivato in modo inaspettato, quando era ancora al club e ha ricevuto la chiamata che gli ha aperto le porte dei Los Pumas 7s.
Dopo l’oro ai Giochi Sudamericani, il giocatore argentino ha ripercorso quel momento e ha raccontato com’è stato il processo di adattamento a una disciplina che gli ha imposto di cambiare diversi aspetti del suo gioco.
La chiamata che ha cambiato tutto
De Haro ricorda ancora con emozione la convocazione ricevuta per partire per il Sudafrica e debuttare con la nazionale.
“Se ti racconto tutto, mi fai piangere qui. Ero al club con la mia famiglia, stavo anche entrando proprio con mia madre, e quando mi hanno chiamato e mi hanno detto: ‘Pedro, se stai entrando al club, esci perché domani devi partire per il Sudafrica’, davvero mi vengono i brividi”, ha ricordato.
Quel momento è stato l’inizio di una nuova fase. “L’unica cosa che volevo era teletrasportarmi in qualsiasi modo, arrivare in Sudafrica, indossare la maglia e dire: ‘Ecco, ce l’ho fatta, ora sono un Puma Seven’. Da quel momento in poi vedrete voi se continueranno a chiamarmi o no, ma questa pressione me la sono già tolta”, ha raccontato.
Il passaggio al Seven ha comportato anche una trasformazione fisica e sportiva.
“Ho cambiato tantissime cose. Di base ho perso sette chili, quindi da lì potete già immaginare che si tratta di un altro sport”, ha spiegato.
Ha dovuto adattare anche il suo gioco: “Ho dovuto affinare di più il mio calcio. Gioco in una posizione in cui bisogna battere la touche. Nel rugby a 15 questo non sarebbe mai possibile”.
“Oggi il mio obiettivo è giocare nei Pumas Seven”
Dopo una stagione di rinnovamento per la nazionale, De Haro ha trovato il suo posto in una squadra che è arrivata ai Giochi Sudamericani come una delle grandi favorite e che ha usato la competizione come punto di partenza per una stagione con un obiettivo più grande.
“Più che un obbligo per la medaglia d’oro, siamo venuti qui per crescere come squadra e affrontare un anno con il nostro vero obiettivo, che è qualificarci ai Giochi Olimpici”, ha spiegato.
La medaglia d’oro conquistata a Rosario ha quindi rappresentato un buon inizio di quel percorso, ma ha anche rafforzato il senso di appartenenza di De Haro alla nazionale.
“La squadra è una squadra consacrata, e sinceramente farne parte mi riempie di orgoglio. Spero di continuare a far parte di questa follia”, ha detto. E quando gli hanno chiesto della possibilità di fare il salto alla nazionale di rugby a 15, è stato chiaro su dove sia oggi la sua priorità.
“Oggi, sinceramente, il mio obiettivo non è giocare nei Los Pumas. Sì, quel salto da Puma Seven a Puma si è visto spesso. Il mio no”, ha affermato.
Il suo desiderio è continuare nel Seven e arrivare con la squadra al grande obiettivo che ha davanti: “Voglio restare nei Los Pumas Seven fino alle Olimpiadi e adoro questa squadra, adoro farne parte. Spero che mi restino ancora molti anni”. Lo ha riassunto in una frase: “Se mi dici, ehi, il tuo obiettivo è giocare nei Los Pumas, oggi no. Oggi il mio obiettivo è giocare nei Pumas Seven”.
Una medaglia dal sapore speciale
L’oro conquistato a Rosario ha avuto inoltre una componente diversa per De Haro: giocare in casa, accompagnato da familiari, amici, dal club e da una tribuna che ha seguito la nazionale per tutta la competizione.
“Noi giochiamo in posti un po’ strani in giro per il mondo e avere questa opportunità di giocare in casa, davvero è difficilissimo da spiegare”, ha raccontato. “I miei amici, il club, tutta la gente dell’Argentina, davvero è stato inspiegabile”, ha aggiunto.
Dopo quella chiamata che lo ha portato per la prima volta in Sudafrica, De Haro sta attraversando ora un’altra fase della sua carriera. Non si tratta più soltanto di arrivare in nazionale: vuole consolidarsi nei Los Pumas 7s, continuare a indossare la maglia argentina e inseguire insieme alla squadra il sogno olimpico.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.







































