Lazionews24
·25 luglio 2026
Pedro Neto e la cronaca di un fallimento sportivo della Lazio: ora il Manchester City pensa al grande colpo

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Il Manchester City avrebbe inserito Pedro Neto tra i principali profili valutati per rinforzare le corsie offensive. Secondo il Daily Mail, il portoghese del Chelsea gode della stima di Enzo Maresca, che lo conosce bene e starebbe considerando una possibile reunion. I primi contatti con l’entourage del giocatore rappresenterebbero soltanto l’inizio di un’operazione complessa, soprattutto per la prevedibile resistenza dei Blues.
Una notizia che riporta inevitabilmente alla sua breve e quasi invisibile esperienza con la Lazio. Quella di Pedro Neto è infatti una vera e propria cronaca di un fallimento sportivo: non necessariamente economico, ma legato all’incapacità del club biancoceleste di intuire fino in fondo il potenziale di un talento destinato ad affermarsi ad altissimo livello.
Pedro Neto arrivò a Roma nell’estate del 2017 dal Braga, insieme al connazionale Bruno Jordão. Aveva appena 17 anni, ma in Portogallo aveva già mostrato qualità fuori dal comune, diventando uno dei più giovani marcatori nella storia del Braga nel massimo campionato nazionale.
Alla Lazio, però, il suo spazio fu praticamente inesistente. Dopo una prima annata trascorsa prevalentemente nel settore giovanile, il portoghese debuttò in Serie A soltanto nel gennaio 2019 contro la Juventus. Chiuse la propria esperienza biancoceleste con appena 5 presenze ufficiali, quattro in campionato e una in Coppa Italia, senza mai partire titolare.
Il sistema, ai tempi, attuato da Simone Inzaghi, costruito prevalentemente sul 3-5-2, non prevedeva un ruolo naturale per un esterno offensivo rapido, mancino e portato a partire largo. La concorrenza e la necessità di ottenere risultati immediati fecero il resto. La Lazio non riuscì a costruire per lui un percorso graduale e decise di lasciarlo partire prima che potesse realmente esprimersi.
Nell’agosto 2019, Pedro Neto venne ceduto al Wolverhampton insieme a Jordão. In Inghilterra trovò immediatamente un ambiente disposto a concedergli fiducia, minuti e libertà offensiva. Con i Wolves collezionò 135 presenze, realizzando 14 gol e servendo 24 assist, nonostante diversi problemi fisici ne abbiano frenato la continuità.
La Premier League mise in evidenza le caratteristiche che a Roma erano rimaste nascoste: accelerazione, dribbling, capacità di attaccare la profondità e pericolosità su entrambe le fasce. Il portoghese diventò progressivamente uno degli esterni più apprezzati del campionato.
Nell’estate 2024 il Chelsea investì circa 54 milioni di sterline, bonus compresi, per acquistarlo dal Wolverhampton, facendogli firmare un contratto di sette anni. Dopo aver contribuito ai successi in Conference League e nel Mondiale per Club, nella stagione 2025/26 ha completato la propria consacrazione con 52 presenze, 10 gol e 10 assist.
Adesso potrebbe arrivare persino la chiamata del Manchester City. Un traguardo che rende ancora più evidente l’errore compiuto dalla Lazio: Pedro Neto non venne bocciato dopo numerose opportunità, ma lasciò Roma senza averne ricevute davvero. Il fallimento sportivo sta proprio qui: aver avuto tra le mani uno dei talenti più promettenti della sua generazione senza riuscire a riconoscerlo, svilupparlo e trasformarlo in un protagonista biancoceleste.







































