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·25 settembre 2026
Pedullà fa chiarezza su Amorim: «Vi spiego quando e perché l’ho criticato»

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·25 settembre 2026

L’avvio di stagione del Milan nel campionato di Serie A 2026-2027 sotto la guida di Rúben Amorim si sta rivelando solido e concreto. Con 11 punti conquistati nelle prime 5 giornate, frutto di 3 vittorie e 2 pareggi, i rossoneri mostrano una media realizzativa importante e una buona tenuta difensiva. Tuttavia, a far discutere gli addetti ai lavori non è tanto il cammino domestico, bensì lo scivolone europeo che ha attirato le prime severe critiche sulla gestione del turnover da parte dell’ex tecnico dello Sporting Lisbona e del Manchester United.
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I numeri del Milan in campionato parlano di un percorso finora positivo: i successi contro Torino, Venezia e Lecce, uniti ai pareggi esterni su campi difficili come quelli di Juventus e Lazio, hanno portato in dote 10 gol fatti e appena 4 subiti. In un contesto di totale rinnovamento tattico, dove i calciatori devono ancora assimilare i nuovi moduli, i risultati della Serie A promuovono il lavoro del tecnico portoghese. La vera nota dolente è arrivata a metà settembre a San Siro in Europa League, con la pesante sconfitta interna per 0-2 contro il Benfica. Amorim ha stravolto la formazione titolare inserendo troppe seconde linee e concedendo ai lusitani una vittoria storica, dato che mai prima d’ora avevano battuto il club rossonero a Milano. Una gestione dell’evento giudicata da molti troppo superficiale e che ha scatenato inevitabili polemiche.
Tra le voci più decise nel commentare le scelte del tecnico rossonero c’est quella del noto giornalista sportivo Alfredo Pedullà, che è intervenuto sulla questione direttamente attraverso i microfoni del proprio canale ufficiale YouTube, analizzando gli errori di formazione commessi contro il Benfica: «Io ho criticato Amorim, ma ho criticato Amorim perché chiunque lo avrebbe criticato per la formazione messa in campo contro il Benfica che avrebbe meritato da parte di Amorim una considerazione diversa, una formazione diversa, un modo di agire diverso che poi lui ha corretto».
Pedullà ha poi voluto specificare i dettagli della sua analisi, evidenziando l’esclusione iniziale di pedine fondamentali nello scacchiere rossonero: «Questo perché mi chiedevo ad esempio per quale motivo dovesse restar fuori Christian Pulisic, per quale motivo Adrien Rabiot dovesse entrare al 70′, per quale motivo ha giocato con Filippo Terracciano. Ma non al punto da chiedere le teste, al punto da fare delle normali osservazioni su situazioni che non funzionavano».







































