Pedullà: «Futuro all’Atalanta? Sarri ha fatto degli errori, ora dovrà confrontarsi con Lotito!» | OneFootball

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Lazionews24

·22 maggio 2026

Pedullà: «Futuro all’Atalanta? Sarri ha fatto degli errori, ora dovrà confrontarsi con Lotito!»

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Alfredo Pedullà ha rilasciato delle dichiarazioni sulla situazioni di Maurizio Sarri, il quale va verso un nuovo addio alla Lazio: le sue parole

Alfredo Pedullà tramite il suo canale Youtube ha analizzato la situazione delle varie panchine del campionato di Serie A. Nello specifico si è soffermato sul futuro di Maurizio Sarri, il quale lascerà la Lazio; ora su di lui è forte la volontà di arrivare alla chiusura da parte dell’Atalanta. Le sue parole:

SARRI-ATALANTA – «Vi avevo detto di allacciare le cinture perché saremmo entrati in giorni infuocati e normali. Normali nel senso che devono essere infuocati. L’Atalanta ci prova senza andare in fondo con Maurizio Sarri e decide di prendere Juric. Evidentemente il nome dell’allenatore toscano è rimasto in testa alla famiglia Percassi. Negli ultimi sette giorni è cambiato tanto: arriva la dirigenza, arriva Pompilio, arriva un nuovo responsabile del settore giovanile. Nelle prossime ore la società bergamasca cambierà pelle, con una rivoluzione totale. Ha fatto una scelta condivisa con il tecnico ex Lazio, definendo tutti i dettagli esclusivi relativi al contratto e all’ingaggio pattuito».


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IL TECNICO CONTESO TRA NAPOLI E ATALANTA – «Il Napoli ha corteggiato l’allenatore, ma senza strette di mano o accordi imminenti. Nelle riflessioni dell’ex Juventus ha fatto la differenza prendere un gruppo spremuto da due anni di Conte, con l’ossessione di riproporre il suo calcio scintillante rispetto al programma di una squadra che vuole ripartire. I nerazzurri hanno uno zoccolo duro; c’è materiale e la volontà di costruire senza l’assillo di vincere. Questo l’ha portato a prendere tempo con la formazione partenopea. Il contratto offerto dalla Dea sarebbe superiore ai 2,7 o 2,8 milioni proposti dagli azzurri. Adesso il mister dovrà incontrare Lotito, andando alla resa dei conti finale e rischiando tre o quattro mensilità con il presidente capitolino. L’amicizia di lunga data con il direttore ha fatto la vera differenza».

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