Pellegatti: «Amorim ha cambiato idea su Tomori: forse dopo le prime partite o dopo l’infortunio di Gabbia» | OneFootball

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Milannews24

·3 settembre 2026

Pellegatti: «Amorim ha cambiato idea su Tomori: forse dopo le prime partite o dopo l’infortunio di Gabbia»

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Pellegatti: «Amorim ha cambiato idea su Tomori: forse dopo le prime partite o dopo l’infortunio di Gabbia». Segui gli aggiornamenti sui rossoneri

Sul proprio canale YouTubeCarlo Pellegatti ha commentato il reintegro in rosa di Fikayo Tomori, sottolineando il valore strategico del ritorno del giocatore negli allenamenti di gruppo. Dopo settimane vissute ai margini e con sedute di lavoro individuale a Carnago, il calciatore torna a completa disposizione per i prossimi impegni agonistici del Diavolo.


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TOMORI – «Abbiamo cercato di capire come sia nata l’idea del reintegro di Tomori. Chi è stato il fautore di questa scelta? Già qualcosa si era capito nelle ore precedenti, quando il Milan ha cercato disperatamente un difensore, un ruolo che Gerry Cardinale non ha mai considerato prioritario in questa campagna di rafforzamento. Diceva: ‘No, siamo a posto così’, e anche Amorim concordava sul fatto di essere a posto in difesa».

AMORIM – «Cosa gli abbia fatto cambiare idea? Magari rivedendo le partite contro Torino e Venezia, Amorim ha avuto dei ripensamenti. Forse questo reintegro è stato spinto anche dal problema alla caviglia che Matteo Gabbia si trascina da diverso tempo: ha sempre stretto i denti, ma indubbiamente la caviglia gli fa male e potrebbe addirittura non essere convocato per la partita contro la Juventus. Conoscendo Gabbia, stringerà ancora una volta i denti, ma sarebbe stato un rischio andare a Torino con così pochi difensori. Praticamente ci sarebbe stato il solo De Winter come titolare, con Vladimirov come alternativa: contro la Juventus ci sembra decisamente azzardato non avere la possibilità di schierare ricambi all’altezza.Tutti questi pensieri frullavano nella testa di Amorim e di Cardinale. Ma chi è stato, quindi, il reale fautore di questa decisione? È stato Amorim. Per Cardinale – ripeto – non è mai stata una priorità, ma Amorim ha capito che Tomori andava reintegrato non solo per una questione quantitativa, ma anche per la qualità del reparto».

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